martedì, 16 gennaio 2007


* 31 dicembre 2006 – festa a casa di Charlie, Seth e Misha *

“Jingle Bell Jingle Bell…lalalalalala” canticchio avviandomi barcollante verso il bancone.
Charlie sostiene che ho bevuto troppo, io sostengo che è una stronzata…sosteniamo tutti cose diverse…Ray prima stava sostenendo qualcos’altro che al momento proprio non ricordo…
Mi appoggio al bancone, non solo con le mani ma anche con la testa…
“Qualcuno ha bevuto troppo…” risuona una voce alla mia destra, alzo a fatica lo sguardo e vedo Katey, la collega di Pansy…l’aliena tentacolosa che si faceva Ray.
“Chi? Tu? Hai bevuto troppo tesoro?” le chiedo e lei scoppia a ridere.
“Sì, io, io proprio io…” commenta ironica sedendosi su uno sgabello.
“Tutti mi dicono che ho bevuto troppo, ma ti assicuro che non è vero…” mi difendo.
“Ma certo…la testa che non sta su è dovuta a tutt’altro motivo no?” mi prende in giro e io la guardo cercando di suonare minaccioso.
“Credi che io non stia in piedi?” la sfido alzandomi di scatto e perdendo l’equilibrio, per fortuna lei è abbastanza veloce e mi aiuta a sedermi sullo sgabello, ridendo.
“Kate, andiamo?” una voce la richiama e lei annuisce.
“Non fare danni ok Superman?” sorride e io la guardo.
“Agli ordini…” rispondo mentre si allontana divertita.
Rimango un po’ a fissare la gente, mezzanotte è passata da un pezzo, saranno almeno le due e, ammettiamolo, io ho bevuto troppo, mi alzo dallo sgabello molto incerto e mi dirigo verso camera mia.
Non faccio tempo ad arrivare davanti alla porta che vedo i due piccioncini per antonomasia avvinghiati l’uno all’altro, con le mani che scivolano ovunque camminare verso camera…mia…
“Hey!” mi lamento avvicinandomi a loro e Ray mi guarda ridendo appoggiandosi indietro al muro.
“Ciao Seth…” ridacchia Pansy mentre affonda il viso nel collo del suo ragazzo che ride guardandola forse per qualcosa che lei gli sta dicendo.
“Dove pensate di andare…?” chiedo inebetito.
“Da nessuna parte…” risponde Ray cercando di non ridere, forse anche lui ha bevuto troppo, e Pansy…lei di certo ha bevuto troppo…
“Tu non volevi andare da nessuna parte?” esclama lei “Io volevo andare in camera sua…” continua indicandomi.
“Non farete sesso in camera mia chiaro?” esclamo indicandoli e Pansy ancora una volta ridacchia avvicinando la bocca all’orecchio di Ray per dirgli chissà cosa…
“No certo…” commenta Ray mentre la sua piccola cozza gli passa le mani sotto la camicia ricominciando a baciarlo.
“Seth!” qualcuno mi chiama e mi giro, vedo Misha farmi dei cenni e io le dico che arrivo subito poi mi giro e…mi trovo davanti alla porta chiusa di camera mia…
Provo a tirare la maniglia ma è chiusa a chiave “Ragazzi sul serio…non potete darvi al sesso selvaggio in camera di qualcun altro? Il mio povero letto deve per forza subire un simile affronto? E dai siamo maghi potete smaterializzarvi a casa quando volete…siate clementi…” esclamo ad alta voce senza ottenere risposta.
“Rayyyy, Pansyyyyy” ricomincio e poi appoggio l’orecchio alla porta…sento qualche risatina e poi decido di staccarmi sapendo che tanto non c’è storia, camera mia è stata defintivamente assediata dal re e dalla regina di “Piccoli problemi di cuore”…
Mi giro con le mani in tasca e mi ributto nella mischia…addio mio adorato letto…


* Sabato 13 gennaio *

Mi smaterializzo a casa di Pansy, esattamente nel salotto, sembrerebbe non esserci nessuno, se non fosse per la musica che proviene da una delle camere; mi avvicino alla porta e la spalanco senza troppi preamboli, entrando poi con passo deciso.
“Sullivan!” esclamo vedendolo sul letto, mentre lui alza lo sguardo dal suo libro e mi fissa molto perplesso.
“Ciao Seth…” dice con una nota ironica nella voce “…ma cosa diavolo…” continua ma io lo interrompo.
“Beni di prima necessità per malati amico mio!” esclamo e mi siedo sil letto non troppo delicatamente “Palloncini colorati!” inizio ad elencare “…per allietare le tue grigie giornate qui dentro…e perché me li hanno regalati per strada…” spiego passandogli i quattro palloncini che ho in mano “…cioccolatini in gran quantità, figurati la tua dolce metà cosa ti fa mangiare…il cioccolato ti farà bene come ricostituente! Poi…fumetti vari ed eventuali…per i lunghi pomeriggi solitari, e qualche film di classe per passare il tempo, scelto personalmente da Seth Barkley per te…” concludo.
“Wow…grazie…” dice continuando a fissarmi “…ma non mi spiego ancora una cosa…” continua.
“Ah…giusto…questo!” rispondo alzandomi in piedi e montando con un tocco di bacchetta il fantoccio gonfiabile che avevo sottobraccio “Beh stamattina dobbiamo scappare di qui per andare a comprare il regalo di compleanno a Pansy, giusto?” chiedo e lui annuisce “…beh? I film non ti hanno insegnato niente? Non puoi lasciare il letto sfatto e senza nessuno, devi usare questo fantoccio per far credere a tutti che sei a letto a dormire!” spiego e lui si mette a ridere scuotendo la testa.
“Seth…io non credo che Pansy ci cascherebbe…” commenta.
“Sullivan…questo è un fantoccio brevettato dal sottoscritto! E poi comunque visto come sei preso credo che Pansy non si accorgerebbe di niente…dico…neanche se le prendesse un improvviso attacco di ninfomania…”
“Ma sentilo…sarò anche debole ma ti assicuro che ieri…”
“Stop!” lo fermo “Non mi raccontare le tue gesta sessuali ti prego Sullivan sono ancora troppo giovane per morire!” esclamo divertito mentre lui mi scocca un’occhiata assassina.
“Andiamo eh? Prima facciamo prima mi libero di te!” esclama alzandosi dal letto.
“Bel ringraziamento! Uno si offre di accompagnare un amico ancora troppo debole perché è stato così pirla da farsi cruciare da uno dei maghi più potenti del mondo e questo è quello che riceve in cambio!” commento mentre sistemo il fantoccio sotto le coperte.
“E’ grottesco quel coso…” esclama Ray infilandosi la giacca.
“Certa gente lo dice anche di te Sullivan…” rispondo beccandomi una sberla sulla nuca prima di smaterializzarmi.

Arriviamo a Diagon Alley che sono circa le 10, non c’è molta gente per fortuna e iniziamo a camminare con calma.
“Dove dobbiamo andare?” chiedo.
“Dove devo andare…” puntualizza lui.
“Dobbiamo, sei malaticcio e cagionevole, stamattina sarò la tua ombra!” rispondo mentre lo vedo buttare gli occhi al cielo “Allora dove ANDIAMO?” ripeto.
“Alla Miniera Blu…” risponde guardandomi.
“Wow…una gioielleria…Ray non stari mica pensando di fare il grande passo vero? No perché devi dirmelo prima in caso…devo organizzare l’addio al celibato…e cercare il vestito, e le spogliarelliste…insomma avrei il mio bel da fare…”
“No Seth non le voglio chiederle di sposarmi!” mi interrompe mettendo le mani in tasca.
“Ah…bene…cosa le hai regalato allora?” continuo.
“Non sono affari tuoi…” sbotta tenendo lo sguardo in avanti.
“Hey…qualcuno si vergogna…” ridacchio “…cos’è è qualcosa di terribilmente stomachevole e indicibile?”
Lui si limita a fissarmi poco divertito “Mamma mia Ray questo crucio ha peggiorato se possibile ancora di più il tuo carattere da orso…se assolutamente insopportabile!” esclamo buttando le mani in aria.
Riesco a rimanere in silenzio per un po’, finchè non arriviamo davanti al negozio.
“Io entro…” dice Ray.
“Anche io…”
“No tu resti qui!” mi minaccia indicandomi.
“Scordatelo…poi magari svieni, io non sono lì a soccorrerti…e chi la sente la tua dolce metà? Carina e coccolosa ma poi se ti succede qualcosa mi ammazza…ho visto cosa ha fatto alla porta di casa di Morticia!” rispondo seguendolo dentro la gioielleria.
Il negozio è molto grande, la stanza rettangolare e sui tre lati opposti alla porta ci sono altrettante vetrinette piene di oggettini scintillanti e di certo estremamente preziosi…
Ci avviciniamo a una delle commesse.
“Buongiorno!” ci saluta.
“Buongiorno!” risponde Ray “Dovrei ritirare una cosa…l’ho ordinata un paio di settimane fa…a nome Sullivan, Ray Sullivan…”
“…Bond, James Bond…” gli faccio eco da dietro mentre sia lui che la commessa mi guardano e io sfoggio il mio sorriso più innocente.
“Vedo subito in magazzino!” gli dice educatamente l’inserviente scomparendo dietro una porta alle sue spalle.
“Devi proprio fare il deficiente a tutti i costi? Aspettami fuori!” ripete girandosi verso di me.
“Neanche morto…” rispondo “…stai facendo di tutto per allontanarmi da te e dal regalo che stai comprando…non vuoi che lo veda…per me ti vergogni…”
“Non mi vergogno imbecille!” ribatte lui a bassa voce, ma non troppo bassa, attirando l’attenzione di qualche cliente.
“Ecco…l’ho trovato…” ci interrompe la signorina tornando con una scatolina rosso scuro in mano.
Ray fa un passo in avanti mettendosi davanti a lei come per impedirmi la visuale ma io riesco, sconstando con ‘delicatezza’ una vecchina alla mia destra e ritagliarmi il mio personale spazietto.
Un ciondolo, le ha preso un ciondolo…e cosa aveva da fare tante stor…
Cerco malamente di trattenere una risatina “Ma quanto sei romantico ‘Smokie”…” esclamo portando le mani al cuore e sfoggiando il mio miglior sguardo da triglia lessa.
“Seth…” mi minaccia lui ma io sono più veloce e prendo in mano la piastrina che è ancora nella scatola, d’oro bianco…credo…da un lato è sono incide due lettere, J.D., dall’altra il suo stomachevole soprannome, Smokie…
“Questa è la cosa più melassosa che io abbia mai visto…” commento “…Ray l’amore ti ha proprio fregato il cervello…” sorrido e lui mi fissa.
“La smetti di fare il coglione?” mi dice.
“Hey è bella eh? Cioè mi piace…però comprata da Ray Sullivan…per la sua ragazza…fa un certo che…ma non facevi prima a regalarle una bottiglia di Jack Daniels? O magari l’ettichetta di una bottiglia di Jack Daniels…o ancora il tappo di una bottiglia di Jack Daniels magari da usare come ciondolo…”
“Smettila…” mi minaccia a bassa voce “…ti avevo detto di aspettare fuori, se non la pianti ti giuro che…”
“…ma come siamo irascibili…vedrai che alla tua dolce metà piacerà di sicuro…” commento e solo in quel momento noto la commessa che ci guarda stranita.
“Va bene signor Sullivan?” chiede.
“Sì!” rispondiamo all’unisono io e Ray, mentre io lo guardo con un sorriso e lui con sguardo assassino.
“Va benissimo!” riprende lui “Ci scusi…il mio amico è un po’…” lascia cadere la frase indicandomi.
“Lo lasci perdere…è appena stato male e io sono l’anima pia che ha acconsentito ad accompagnarlo a comprare il regalo per la sua ragazza, ma non pensa anche lei che questo si sia rincitrullito il cervello a comprare una cosa così? No dico…se l’avesse visto una volta mi creda sarebbe sconvolta quanto me…” inizio a spiegare alla commessa che si mette a ridere.
“Seth!” mi blocca Ray “…non credo le interessi la storia della mia vita…” riprende.
“Davvero? Non le interessa?” continuo rivolto alla signorina che ride ancora.
“Le faccio un pacchetto regalo?” chiede poi rivolta al piccolo innamorato vicino a me.
“Sì grazie…” risponde lui cortesemente.
Meno di una decina di minuti dopo siamo di nuovo in Diagon Alley che camminiamo affiancati.
“Bel regalo…” commento e lo sento solo sbuffare “…lo stavo dicendo seriamente…” continuo e lui mi rivolge un’occhiata scettica “Mi piace sul serio…è originale…relativamente…le piacerà di sicuro…”
“Grazie…” risponde lui mettendo le mani in tasca “…e grazie per avermi accompagnato…” aggiunge e mi metto a ridere.
“E secondo te mi perdevo una scena del genere??” commento e ci mettiamo a ridere tutti e due…

…quella sera…

Sto camminando per andare al pub, non avevo voglia di smaterializzarmi, l’aria è fresca e si sta decisamente bene e così ho deciso di fare due passi.
Cammino con le mani in tasca e lo sguardo basso, pensando a tutto e niente in particolare quando noto una persona seduta su una panchina, appoggiata all’indietro con lo sguardo perso.
“Le panchine…luoghi di incontro e di riflessione…” esclamo con tono solenne e lei alza gli occhi e sorride scuotendo la testa.
“Solo soletto in giro per Londra…è pericoloso, lo sai Schizzo?” esclama la mia personale Morticia.
“Si possono fare incontri sgradevoli dici?” rispondo alludendo a lei che si mette a ridere.
“Dove vai di bello?” mi chiede alzandosi e affiancandomisi, mentre riprendiamo a camminare.
“Al pub a bere qualcosa…” rispondo “Charlie è non so dove, Misha lavora…Sullivan è perso nel suo mondo di mille luci e colori con la dolce metà…e poi lo vedo ancora un po’ deboluccio per uscire a far baldoria…”
“Sei andato a trovarlo?” mi chiede e io annuisco “Stamattina l’ho accompagnato a comprare il regalo di compleanno per Pansy…”
“Già…compie gli anni…” esclama Leyla un po’ pensierosa.
“Morticia…che succede?” le chiedo e lei mi guarda “Stiamo insieme da 5 minuti e non hai ancora minacciato di uccidermi…” le faccio presente e si mette a ridere.
“Non è un gran periodo Schizzo…” ammette “…diciamo che…in un certo senso…sono…responsabile di quello che è successo a Ray…”
“Cosa?” le chiedo fermandomi a guardarla.
“E’ complicato ok? E non posso spiegarti tutto adesso ma…è colpa mia…colpa mia punto e basta!” risponde con il tono di chi non ha intenzione di aggiungere altro “E come se non bastasse ho litigato anche con Pansy che credo…beh mi odi molto cordialmente…” continua.
“Mi dispiace…” dico.
“Non compatirmi!” esclama con quel suo tono forte e deciso.
“Non oserei mai Morticia…poi probabilmente mi sbraneresti…” scherzo e la faccio ridere “Perché non passi a casa a vederti un film uno di questi giorni? Ti dico Misha non è a casa molto spesso e Charlie…beh penso abbia da fare con qualche ragazza ultimamente…quindi sei ufficialmente invitata a casa Barkley per una serata solo con me…”
“Non sono sicura di riuscire a sopportarti per una sera intera…” commenta.
“Sei una donna forte e vissuta ce la farai!” esclamo e ci mettiamo a ridere.
“Ok…però scelgo io il film!” puntualizza.
“…Morticia…!” esclamo “Va bene…giusto perché sei tu!” concludo.
“Allora ci vediamo…” mi dice e io annuisco.
“Vedi di tornare presto la mia sanguinaria e psicotica amica ok? Altrimenti mi sento perso…” scherzo prima che lei si smaterializzi.
Continuo a camminare ed arrivo al pub, degli altri non c’è praticamente nessuno e così mi siedo al bancone ordinando una birra, passa almeno un quarto d’ora quando sento una voce vagamente familiare.
“Un gin tonic…” ordina e mi giro, è Katey…
Beve con calma il suo drink e poi si accorge che la sto guardando.
“Seth!” esclama.
“Hey…è un po’ che non ci si vede…” sorrido e lei mi guarda
“Da capodanno…e tu non eri proprio…nelle condizioni di vederci bene!” esclama e io annuisco imbarazzato.
“Hey era…una festa no?” scherzo.
“Ma sì figurati! Sai quante volte è successo a me!” ride e poi si stropiccia gli occhi “Scusa…sono un po’ persa stasera…ho lavorato tutto il giorno…doppi turni…copro Pansy, così lei può stare un po’ con Ray…visto quello che gli è successo…” mi spiega.
“Già brutta storia…” concordo bevendo un po’ di birra “Sola soletta?” continuo e lei annuisce.
“Sono a caccia…” scherza e io la guardo divertito “Sei stata fortunata…hai trovato un animale di razza…!” commento e si mette a ridere di gusto.
“Ray mi aveva detto che eri un tipo strano…”
“Strano…positivamente…o strano tipo serial killer psicotico?” chiedo.
“Lui intendeva il secondo…ma mi sto ricredendo…” dice giocherellando con l’ombrellino del suo cocktail.
“E tu? Solo soletto?” mi dice.
“Mi sto facendo cacciare!” rispondo e lei ride ancora una volta “No va beh…gli amici sono tutti impegnati e non avevo voglia di stare a casa…” ammetto.
“Il mondo è invaso dalle coppiette eh?” scherza.
“Puoi dirlo mia adorabile aliena…” commento e lei mi fissa stranita “Non prenderla male ok?” mi difendo “Quando stavi con Ray…beh diciamo che ci eravamo accorti tutti del fatto che quell’idiota era innamorato perso di Pansy no?” chiedo.
“Innamorato non rende abbastanza…se poi vedi come sono presi adesso…” risponde.
“Non me lo dire…ho ben presente…” commento “…comunque…hai presente il film Man in Black II?” lei annuisce ancora “…quella donna irresistibile…quello schianto di aliena che poi è tutta tentacoli…beh diciamo che quando stavi con Ray ti avevamo dipinta così…” confesso un po’ imbarazzata.
“Pensi che io sia uno schianto?” mi chiede ignorando completamente la parte dell’aliena.
“Beh…lascia che te lo dica Katey…non sei propriamente una befana…” ammetto e ci mettiamo a ridere.
“Sei appassionato di cinema?” continua.
“Molto…moltissimo…”
“Potremmo andare a vedere un film uno di queste sere…” propone e io la fisso stranito: mi sta chiedendo di uscire?
“Hai già visto l’ultimo James Bond?” chiedo e lei scuote la testa.
“Lo vedrei volentieri…” sorride.
“Mercoledì alle 21?” la butto lì e lei finisce in un sorso il suo drink, poi ruba una penna e una salviettina da dietro il bancone e ci scrive qualcosa.
“Questo è il mio indirizzo…ti aspetto allora…” conclude alzandosi dalla sgabello e guardandomi “A mercoledì allora…”
“A mercoledì…” ripeto inebetito guardandola andare via.
Seth Barkely: 1 – Resto del mondo: 0


* Lunedì 15 gennaio – pomeriggio *

“AAAAAAAAAAAAAAuguri!” esclamo mentre Pansy si mette a ridere e la abbraccio.
“Grazie Seth!” esclamo e poi fisso la collanina che ha al collo.
“Ma quanto è stato adorabile? Sai che l’ho accompagnato a comprarla?” le dico.
“Come accompagnato? Vuoi dire che quel deficiente è uscito di casa? Mi aveva detto che eri andato tu a prenderla!” esclama lei portando le mani sui fianchi e io mi gratto la testa confuso, complimenti Barkley bella gaffe.
“Hey ciao Seth!” esclama Ray uscendo in quel momento dalla camera.
“Tu sei uscito a comprare il mio regalo?” esclama Pansy girandosi e indicandolo.
“Io ti ammazzo Seth!” commenta lui a denti stretti.
“Mi è scappato…giuro io non volevo!” mi difendo.
“Tu sei un idiota!” riprende “E dai J.D. non potevo lasciar andare questo malato di mente da solo! Chissà cosa ritirava!” cerca di spiegarsi e lei scuote la testa guardandolo storto.
“Ma cambiamo discorso…non lo vuoi aprire il tuo regalo?” mi intrometto io.
“Il mio regalo?” chiede lei e io le porgo un pacchetto “Seth grazie…ma…non…non dovevi grazie!” sorride sedendosi e iniziando a scartarlo.
“I DVD di Alien!” esclama lasciando cadere a terra la carta “So che sei matta per i film di fantascienza e quelli diciamocelo sono un cult irrinunciabile…” le spiego.
“Grazie!” mi dice alzandosi e abbracciandomi.
“E di che…magari così vi passate qualche serata…cioè magari le serate voi due siete soliti passarle in altro modo ma…”
“Seth!” mi zittisce Ray, lo fa troppo spesso ultimamente….
Pansy ride “Io esco un attimo, te lo posso lasciare senza rischiare che me lo porti in giro chissà dove?” mi chiede e io annuisco convinto.
“Io e la mia playstation lo terremo incollato davanti alla TV!” le assicuro.
Ci saluta e prende la giacca uscendo dalla porta, dopo averci assicurato che sarebbe tornata prestissimo…non riescono a scollarsi neanche per un paio d’ore quei due…
“Cosa hai portato?” mi chiede Ray mentre ci sediamo per terra davanti alla TV collegando la playstation.
“Oggi solo roba di qualità amico mio! Dynasty Warriors 5, il nuovissimo Kingdom Hearts II e dulcis in fundo Mortal Kombat: Armageddon per un sano spargimento gratuito di sangue…” gli dico tirando fuori i cd.
“Ok…riprendiamo Dynasty Warriors? Ci era rimasto in sospeso quell’attacco finale…” mi dice mentre facciamo partire il gioco.
“Giusto Sullivan, dobbiamo finire la partita…” ridacchio e lui si alza un attimo.
“Vado a prendere da bere e da mangiare…” dice e torna poco dopo con patatine, pop corn e una notevole quantità di lattine che appoggia alla rinfusa sul tavolo.
“Iniziamo?” mi chiede e io schiaccio start.
“Ma sei uno sfigato! Perché continui a usare Cao Pi?” esclamo.
“Perché è il migliore! Usa la spada doppia! E poi il clan degli Wei è quello con cui mi trovo meglio…” mi risponde iniziando a giocare.
“Si vede che sei un novellino Ray! Altrimenti useresti il clan degli Shu! Guan Ping ha una precisione pazzesca…e la spada gigante è senza dubbio l’arma migliore del gioco!” commento.
“Cazzate! Degli Shu su salva solo Xing Cai…e solo perché usa la forca da guerra…” ribatte.
“Forca da guerra?”
“War Fork…come cazzo lo traduci scusa?” mi chiede.
“Che ne so forchetta da guerra?” rispondo mentre schiacciando la giusta serie di tasti ammazzo tre nemici in un colpo solo.
“Hey stai attento adesso…coprimi le spalle…siamo alla battaglia di Xia Pi e se non attacchiamo dai due fronti siamo fregati…” gli spiego e lui annuisce rimanendo concentrato sul gioco.
Muoviamo il nostro attacco alla perfezione espugnando la fortezza senza troppi problemi.
“Più facile del previsto…” mi dice aprendosi una coca cola.
“Non essere così ottimista, la prossima è la battaglia di Guan Du…” esclamo masticando una manciata di pop corn.
“Lì ci fregano sempre…” mi fa eco lui.
“Già…” commento pensieroso “Proviamo Mortal Kombat?” chiedo poi e lui annuisce.
Mettiamo sul gioco e pochi istanti dopo la porta di casa si apre.
“Eccoci!” esclama Pans che entra in casa insieme a Milly.
“Ciao Seth!” mi saluta lei e io ricambio.
Si tolgono la giacca e portano qualcosa in cucina mentre io e Ray iniziamo il nostro combattimento “Sub Zero ha quella mossa che secondo me rimane sempre la migliore…” commenta Ray.
“Sì è figa…però per me non c’è storia…in questa versione Motaro è il migliore…prendi anche solo il fatto che si teletrasporta…” esclamo.
“Già con quello mi freghi sempre…” si lamenta lui.
“Hey a cosa giocate?” chiede Pansy avvicinandosi incuriosita.
“Mortal Kombat…” risponde Ray.
“Figo…ci giocavo sempre con mio fratello!” commenta entusiasta.
“Dai vieni qui…” le dice Ray ridendo e lei si siede tra le sue gambe prendendo in mano il controller, mentre lui le passa le braccia attorno alla vita.
“Stiamo giocando a un gioco di sangue e violenza quindi niente sbaciucchiamenti e coccole eccessive…chiaro? Sarà anche il tuo compleanno ma questo non ti autorizza a farmi vomitare…” li avverto mentre Pansy mi fa una linguaccia.
“Forza Barkley ti sfido!” mi dice poi!
“Ah sentila la plebea! Vai scegli il tuo personaggio!” la prendo in giro.
“Ovviamente scelgo Sheeva…” risponde lei.
“Ah barbona!” commento e lei mi guarda storto “Non dirai così quando sarai sotto le grinfie della mia Fatality…” ridacchia mentre iniziamo il combattimento.
“Pansy non ci posso credere anche tu!” esclama Milly arrivando in soggiorno.
“Devi provare Mil, sul serio…è divertentissimo!” le risponde lei.
“Vieni qui tesoro…prendi esempio dalla tua amica…ti ospito volentieri tra…” vengo interrotto da un pacchetto di caramelle che sibila pericolosamente vicino al mio orecchio.
“E la prossima volta non sbaglierò mira!” mi intima sedendosi a terra accanto a me “Forza spiega…”
“Aspetta sto cercando di battere Pans!” mi giustifico.
“Veramente Seth, Pans ti sta facendo un mazzo inimmaginabile…” commenta Ray divertito.
Brutto polipo pervertito…guardalo lì che si accoccola contro la sua ragazza dicendole chissà cosa all’orecchio mentre questa con il suo personaggino virtuale me le suona di santa ragione.
“Ah ah ho vinto!” esclama Pans buttando le braccia in aria mentre una voce cavernosa esce dagli altoparlanti della Tv “Sheeva wins: Fatality!”
“Sei una schiappa Barkley!” commenta Milly.
“Hey voi due! Avevamo stabilito niente sbaciucchiamenti!” mi lamento vedendo che per una semplice vittoria a Mortal Kombat Ray ha iniziato a baciarla sul collo e giù di lì, senza eccessive lamentele della piccola squartatrice…
“Ok…ok ci ricomponiamo!” si difende lei “Giochiamo ancora?” chiede poi.
“Gioco io!” esclama Milly rubando il controller a Seth.
“Ok Milly, allora io contro di te!” ride Ray.
“Finalmente posso squartarti senza le lamentele della tua ragazza, Yankee…” scherza lei mentre procedono a scegliere i personaggi.
“Non scegliere Nightwolf Milly, è una schiappa!” le dico
“E chi scelgo?” chiede lei guardando le faccine sullo schermo.
“Schegli Johnny Cage!” interviene Pans.
“Sì giusto Johnny Cage non è male…” convengo.
“Ok…Johnny Cage…” annuisce lei.
“Io prendo Scorpion!” esclama Ray dando l’ok e il combattimento inizia.
“No…no Mil non così! E’ cerchio, quadrato, cerchio, triangolo, cerchio, cerchio! Non cerchio, quadrato, cerchio, triangolo, quadrato, cerchio!” dico esasperato.
“Ma la smetti di dire parole a caso cretino!” si lamenta lei “AAAAAAAAAAAAAAAAAH Barkley fa qualcosa, mi ha sparato un missile!” continua schiacciando tastini a caso.
“Indietro va indietro! Tiragli un pugno, adesso calcio rotante…no! Non così!”
“AAAAAAAAAAAH sei un idiota Seth ho perso!” dice tirandomi un pugno.
“Hey! Se tu sei una schiappa non è mica colpa mia!” mi difendo massaggiandomi il braccio.
“Alla fine vinciamo sempre noiiiiiiii” ci canzona Pansy girandosi per dare il premio al suo cavaliere senza macchia e senza paura: i due iniziano a sbaciucchiarsi senza alcun ritegno.
“Ma dici che non si consumano la lingua?” chiedo rivolto a Milly.
“Dico che te la consumi più tu a dire stronzate!” risponde lei alzandosi in piedi “Forza vieni a darmi una mano a prendere ancora roba da mangiare, tra poco arrivano Finn e Colin…se ti  lascio qui ti bloccano la crescita!” continua tirandomi per un braccio verso la cucina…

Seth Barkley| 15:11 | commenti | Magical Future

martedì, 02 gennaio 2007


* La sera della vigilia di Natale *
 
“Faaaaaaaaaaaaaaaaaaamigliaaaaaaaaaaaaa!” esclamo non appena io e Ray ci siamo smaterializzati nell’ingresso di casa mia.
Sento dei passi veloci giù per le scale e poi vedo apparire Luise che mi guarda “La puntualità non è di casa li da te eh?” mi chiede con quella sua aria di superiorità, mocciosa insopportabile…pochi istanti dopo ecco aprirsi un sorriso sul suo volto “Ciao Ray!” esclama saltando gli ultimi due scalini e abbracciandolo.
“Ciao Lulù, come va?” le chiede lui con un sorriso.
“Alla grande!” risponde convinta.
“Siete arrivati!” la voce di mia madre risuona nella stanza mentre arriva asciugandosi le mani sul grembiule da cucina che indossa “Ray tesoro! Ma che piacere averti con noi!” esclama abbracciando il mio amico che è costretto ad abbassarsi parecchio per fare lo stesso vista la scarsa altezza di mia madre.
“Buonasera signora Barkley! È un piacere rivederla!” sorride lui mentre lei lo guarda severa e gli tira una pacca amichevole sul braccio “Se provi a darmi ancora del lei facendomi sentire più vecchia di quello che sono stasera non mangi!” lo minaccia ironica.
“Hey!” ancora un’altra voce risuona per l’ingresso, quella di mio fratello Matt “Ciao ragazzi! Che bello rivedervi! Ray, era una vita eh?” esclama stringendogli la mano.
“Ma no eh, fate pure, ignoratemi, anzi adottatelo e dategli il mio nome, prendetelo sotto la vostra ala protettiva io me ne andrò come un barbone a passare il Natale sotto un ponte riscaldato solo da un misero falò di giornali vecchi e coperte ammuffite…” esclamo con tono teatrale.
“Ma piantala!” esclama mia madre ridendo e poi tirandomi in giù di prepotenza per abbracciarmi.
“Sei sempre il solito piantagrane!” risuona la voce di mia sorella che se ne sta appoggiata alla ringhiera delle scale e mi guarda con aria di sufficienza.
“Andare a soffocarti con il tacchino tu no, eh?” le rispondo.
“Vedete di non iniziare voi due che abbiamo anche ospiti!” ci rimprovera mia madre.
“Giusto…viene anche il tuo ragazzo vero Rachy?” esclamo assottigliando gli occhi e guardandolo con sguardo di sfida.
“Tu provaci solo a farmi fare una delle tue solite figure Seth e pregherai di essere diventato davvero un barbone sotto un ponte!” mi risponde indicandomi minacciosa.
Mia madre scuote la testa e alza le mani al cielo.
“Forza tutti di là! Ray lasciali perdere questi due ok? Li conosci ormai, se li ignori risultano meno fastidiosi…” esclama riferendosi a me e a Rachel.
“Hey!” esclamiamo noi due all’unisono ma è troppo tardi, se ne sono andati già tutti in sala da pranzo e ci hanno lasciato lì.
“Dov’è la dolce metà?” chiedo a Rachel.
“In cucina con papà…” risponde lei con un velo di preoccupazione.
“Paura che metta lui nel forno invece che il tacchino?” le chiedo mentre entriamo nella sala adiacente.
“Non darmi certe idee…una cena a base di Seth sarebbe una meraviglia…” commenta lei.
“Quindi il tirocinio all’ospedale va bene?” chiede Luise a Ray, l’ha già preso di mira e probabilmente passerà la serata a fargli domande su chissà quali malattie esotiche e antidoti magici che conosce solo lei e un altro paio di eletti in tutto il mondo.
“Lu’, lascialo vivere eh?” le dico sedendomi su una poltrona.
“Se sei una persona priva di curiosità e iniziativa Ray non vuol dire che io debba essere uguale! So che Ray lavora in un campo molto interessante e ho appena letto un paio di libri sull’argomento e…” esclama lei prima di venire interrotta.
“Senti grillo parlante vai ad aiutare papà ok?” le dice Matt scompigliandole i capelli mentre lei sbuffa e se ne va in cucina.
“Allora ragazzi, come va?” ci chiede poi Matt.
“Bene!” rispondo prendendo un pezzo di pane dalla tavola “Tu? Con il lavoro?” chiedo.
“Bene sono appena tornato dalla Spagna…” esclama.
“Che fai di preciso?” gli chiede Ray.
“Lavoro per la Firebolt, sponsorizzazioni più che altro e marketing…” risponde lui.
“WOW!” gli fa eco Ray sgranando gli occhi “Non me lo ricordavo più! Un signor lavoro!” ride.
“Già non mi lamento assolutamente…” scherza Matt.
“Hey ragazzi…” la voce di Rachel risuona “Posso presentarvi Patrick?” chiede e per la prima volta nella mia vita vedo un leggero imbarazzo nei suoi occhi…
Mi alzo e vado incontro al nuovo arrivato tendendogli la mano “Seth piacere, il gemello buono e bello!” Rachel butta gli occhi al cielo e Patrick si mette a ridere.
“Piacere mio!” ride mentre anche Ray si avvicina.
“Io sono Ray…un amico…” esclama.
“Per fortuna…credevo fossi un altro fratello spuntato da chissà dove!” ride Patrick.
“Penso che in effetti per uno che ci conosce la prima volta sia un bell’impatto…” commenta Matt.
“Siete parecchi, lo ammetto!” dice Patrick.
“O ma guardatevi tutti qui!” è il vocione di mio padre a farci girare tutti verso la cucina, ed eccolo entrare, in perfetta tenuta da cuoco, con tanto di vistoso cappello bianco.
“Tutto questo mi ricorda molto quel film babbano…” inizia a dire mio padre.
“Mamma ho perso l’aereo!” suggerisce Luise e lui annuisce.
“Posso sapere perché non abbiamo perso Seth da qualche parte allora?” esclama Rachel mentre la guardo con un enorme sorriso ironico.
“Aaaallora Ray che ne dici di raccontare di quella volta che abbiamo insegnato a mia sorella ad andare su una scopa?” dico rivolto al mio amico e vedo chiaramente un’espressione di terrore dipingersi sul volto di Rachy.
“Giusto…eravamo a Central Park se non ricordo male…” continua lui.
“Ricordi benissimo e ora vuoi farmi il piacere di soffocarti con il pane?” gli dice Rachel mentre tutti ci mettiamo a ridere.
“Io la voglio sentire questa…” esclama Patrick mentre lei si gira e lo guarda minacciosa “Zitto tu!” esclama a ancora una volta tutti ridono.
“Tu mi piaci amico…a cena vedi di sederti non troppo distante da me…” gli dico facendogli l’occhiolino.
“Se non la piantate vi ritrovate tutti e tre sotto un metro di terra!” tuona mia sorella indicando me, poi Ray e poi anche il povero Patrick.
“Tesoro rilassati!” le dice mio padre mettendole le mani sulle spalle “Forza, tutti a tavola, il tacchino è pronto direi!” dice poi tornando in cucina.
 
Sono seduto fuori in veranda, fa freddo ma neanche tanto, sento dei passi, mi giro e vedo uscire Rachel.
“Cerchi di farla finita stando senza cappotto? Buona idea Seth!” esclama sedendosi vicino a me.
“Patrick?” le chiedo ignorandola.
“Perso in qualche discussione sul quidditch con Ray e Matt…” sorride.
“Non è male…” commento e lei mi guarda “…cioè è a posto il tipo…” continuo.
“Sì…direi proprio di sì…” sorride lei ancora una volta.
“Sei felice?” le chiedo.
“Hey cos’è una domanda trabocchetto?” scherza.
“No…voglio saperlo sul serio, ti odio, sei insopportabile, ti sopprimerei ma sei sempre mia sorella purtroppo…” le spiego e mi becco un pugno sul braccio.
“Sono felice comunque, sto bene con lui…” risponde sincera.
“Bene, perché se fa il coglione lo ammazzo…” statuisco perentorio e lei si mette a ridere.
“E questa da dove viene fuori scusa? Da quando in qua sei protettivo con me?”
“Da adesso…” dico convinto e lei appoggia la testa sulla mia spalla.
“Starà tremando di paura all’idea di vedersi aizzato contro il temibile Seth Barkley…” commenta e io faccio finta di ridere.
“Gli aizzo contro Matt comunque, che è più grosso…”
“Matt non farebbe paura neanche a un pulcino, Seth…fatica sprecata…” puntualizza.
“Magari se uno non lo conosce…” ipotizzo io ma poi scoppiamo a ridere tutti e due scuotendo la testa.
Sentiamo ancora dei passi e ci giriamo, ecco apparire Ray con le mani in tasca “Patrick ti cerca…” dice rivolto a mia sorella che annuisce e si alza, poco dopo lui prende il suo posto.
“Che facevate?” chiede appoggiando i gomiti alle ginocchia.
“Minacciavo il suo ragazzo se non si comporta bene…” rido.
“Dici che lo fanno tutti i fratelli?” continua e io scuoto la testa pensieroso “No perché uno dei fratelli di Pansy, quello che gioca a quidditch…quello che ho visto è bello grosso…” ride e io gli vado dietro.
“Penso che sia un po’ la prerogativa di tutti i fratelli comunque…” gli dico.
“Già all’epoca l’avevo fatto anche io con Jake anche se ero più piccolo di lui…” mi spiega.
“Evita di avere paura dei fratelli di Pansy, sei talmente cotto che al massimo ti minacciano al contrario…” scherzo “…ti fanno nero se non fai meno l’ebete con la loro sorellina…”
“Piantala!” ride facendo finta di tirarmi un pugno.
“Troppo amore questo Natale!” esclamo mettendo le mani intrecciate dietro la testa “Tu e l’adorabile J.D., mia sorella e l’avvenente nuovo ragazzo…”
“Ti manca una ragazza Barkley?” mi chiede lui.
“Non so, forse sì…” ammetto “…potrei cercare di crearmene una, che ne so stile Frankenstein…o magari qualcosa di digitale…come nel film Simone…o ancora meglio come nel video degli Aerosmith…cos’era Hole in My Soul?”
“Comodo…” ride “Non fai prima a cercarne una?” dice.
“Hey e dove la trovi una all’altezza di Seth Barkley??” gli dico allargando le braccia.
“Giusto…”
“Potrei clonare Angelina Jolie…lei sì che sarebbe perfetta per me…” continuo convinto.
“Una babbana?” scherza lui.
“E che babbana! Con un fondoschiena e un paio di labbroni come quelli passo sopra a tutto, babbanaggine compresa!” gli rispondo e scoppiamo a ridere.
Sentiamo dei rumori provenire da dentro casa e ci voltiamo “Penso stiamo per iniziare i giochi natalizi di casa Barkley…” esclamo.
“E noi siamo qui fuori a perderceli…” commenta ironico.
“Meno battute Romeo, sono io l’umorista tra i due tu limitati a fare il macho perdutamente innamorato…modello Bella e la Bestia…come bestia ci stai anche bene…per caso sei eccessivamente peloso?” chiedo
“Seth!” tuona lui.
“Ok la pianto!” concludo e mi alzo “Muovi le chiappe Sullivan, ci aspetta un’avvicente sfida a non mi ricordo cosa!” esclamo battendo le mani prima di entrare in casa.

Seth Barkley| 16:57 | commenti | Magical Future

mercoledì, 13 dicembre 2006


“Rachel mi ha detto che a casa nevica da un pezzo…come al solito mi obbligheranno a spalare la neve dal vialetto…” mi lamento.
Siamo a casa mia con Ray a guardare un film, anzi non un film, gli X-Men 3; sono tipo le 18, il piccolo soldatino di piombo qui vicino a me è da solo perché la sua ballerina è al lavoro al ministero fino a tardi e quindi sta degnando il suo vecchio amico Barkley di un po’ di tempo.
“Vai a casa a Natale vero?” mi chiede lui guardando lo schermo.
“Certo…!” rispondo e poi mi giro a fissarlo “Tu?” gli chiedo e lui scrolla le spalle.
“Torni a casa?” azzardo sapendo che non ha un gran rapporto con la famiglia.
“Nah…” risponde.
“Vedi tua sorella?”
“No…va da Jake…lui devono rimanere a scuola dove insegnano e non c’è possibilità per gli esterni di entrare, quindi niente…”
“Stai con Pansy?”
“No lei va dai suoi…”
“Stai con Morticia?”
“No ha da fare…” continua.
“Ti iberni criogeneticamente e cerchi di risvegliarti in tempo per capodanno?” propongo ottenendo come risposta uno sbuffo.
“Senti non passarai mica la sera della vigilia da solo vero?” continuo un po’ stupito.
“Boh…” dice lui senza alcuna convinzione.
“Senti per quanto il tuo programma di passare la sera della vigilia in un tet a tet con il Grinch suoni assolutamente imperdibile ed emozionante…” mi fermo e lui mi guarda storto “…forse una cena a casa Barkley potrebbe sembrarti meno deprimente e se vuoi portare anche il tuo amico Grinch per noi non c’è problema siamo una famiglia aperta…” concludo e lui si mette a ridere scuotendo la testa.
“Grazie Seth ma davvero non…” inizia a dire.
“Senti ci sarà anche il nuovo ragazzo di Rachel, mi vuoi dire che intendi perderti l’occasione di farla vergonare fino alla morte con la sua dolce metà? Ray dai, non abbandonarmi nel momento del bisogno, necessito di una spalla!” esclamo e lui ride di nuovo.
“Sei sicuro? Insomma non mi va di…”
“Ma sei sicuro di qua ma sei sicuro di là…” lo interrompo di nuovo “Se mi stava sulle palle averti tra i piedi non te lo chiedevo neanche no? Ma tu ti fai di questi problemi per tutto? Cos’è ogni volta che Pansy si fa avanti le chiedi se è sicura di qua…se è sicura di là…?” esclamo gesticolando come un matto.
Lui scoppia a ridere “Ok…allora vigilia di Natale in casa Barkley…”
“Ah non te ne pentirai…c’è anche la famosa ragazza di Matt…e credimi…mio fratello si è davvero trovato uno schianto questa volta!” gli dico e ridiamo poi si fa serio un attimo.
“Senti grazie…” dice grattandosi un attimo la testa forse un po’ imbarazzato.
“Tranquillo…vedrai che ci divertiamo!” lo rassicuro mentre ci rimettiamo a guardare il film…

***

Vedo Charlie al bancone e decido di andare a salutarlo, non sembra avere un bel periodo ultimamente e un po’ di idiozie dette dal sottoscritto magari potrebbero tornare utili in simili.
“Ciao Charlie!” esclamo e lui si gira abbozzando un sorriso.
“Hey Seth!” risponde facendomi cenno con la testa verso lo sgabello libero vicino al suo.
“Una birra per favore…” ordino a Misha che è occupatissima con i clienti “Come va?” chiedo poi e lui scrolla le spalle.
“Insomma…una marea di casini…” sospira.
“Sempre per coso…lì…dai quello che sta con Milly…l’Elvis dei poveri…il fiorista magico…?” chiedo e riesco a strappargli una risata.
“Anche per lui…” ammette bevendo un sorso di birra “E poi casini a casa…”
“Del tipo? Casa qui o casa in famiglia?” chiedo.
“Casa qui…il mio coinqulino va a vivere con la ragazza e mi lascia da solo…con un doppio affitto da pagare…” risponde un po’ scoraggiato.
“Brutta questa…” commento e poi mi viene in mente qualcosa...
“Hey anche io cerco un coinquilino…!” esclamo come se avessi scoperto l’acqua calda.
“Cosa?” mi chiede lui confuso.
“Io e Misha in casa, abbiamo una stanza in più, e cerchiamo un terzo coinquilino!” gli spiego e poi con la mano faccio cenno a Misha di avvicinarsi; serve gli ultimi clienti e poi si dirige verso di noi.
“Sul serio?” chiede Charlie interessato.
“Sul serio cosa?” ripete Misha riempiendoci di nuovo i boccali di birra e appoggiandosi con i gomiti al bancone.
“Sul serio che io e te cerchiamo un terzo coinquilino…” le spiego.
“Già! E anche al più presto…l’affitto incombe su di noi!” dice lei.
“E Charlie è appena stato lasciato a piedi dal tizio che viveva con lui…” continuo.
“Hey davvero?” gli dice Misha e poi sorride “Perché non vieni a vivere con noi?” continua poi.
Charlie apre la bocca senza saper bene cosa dire “Non è male come proposta sapete?” ride poi guardandoci.
“E dai! Seth sembra insopportabile ma in realtà è innocuo!” scherza Misha facendogli l’occhiolino.
“Già e lei è facilmente ammaestrabile…” le rispondo facendole una linguaccia e Charlie si mette a ridere.
“Fate sul serio?” ci chiede e io butto gli occhi al cielo.
“Ma che avete tutti? La sindrome di Ray? Una nuova malattia? Con sto fai sul serio di qua fai sul serio di là!” sbotto e loro mi guardano senza capire niente.
“A volte bisogna ignorarlo…” dice Misha a bassa voce indicandomi.
“Comunque sì facciamo sul serio…vieni a vivere con noi Charlie Pace?” gli chiedo con fare solenne.
“E’ un offerta che non posso rifiutare…” ride lui e mi tende la mano “Affare fatto!” esclama e poi la tende anche a Misha che la stringe soddisfatta.
“Bene allora siamo sistemati!” ride lei e poi si gira vedendo che ci sono dei clienti che aspettano “Torno al lavoro…benvenuto coinquilino!” dice rivolto a Charlie e poi scompare tra la gente.
“Grazie…davvero!” dice con un sorriso che sembra sincero.
“E dai, vedrai che sarà uno spasso!” rispondo convinto alzando il bicchiere di birra per proporre un brindisi…

Siamo ancora al pub, tutti più o meno seduti ad un tavolo, accanto a me c’è Charlie, dall’altra parte Hecate e subito dopo di lei, a capotavola Ray, dopo di lui Hermione, Draco, Milly e Finn.
Siamo lì a parlare quando ecco arrivare Pansy stretta nel suo cappotto “Fa un freddo schifoso!” statuisce, “e secondo me sta anche per nevicare!” continua prima di salutarci tutti e andare infine dalla sua dolce metà, poi fa un cenno a Misha con la mano e le ordina da bere.
“Hai fatto tardi eh?” le chiede Hermione.
“Lascia stare!” sospira sedendosi in braccio a Ray “Al ministero oggi sono tutti impazziti…hanno sbagliato le consegne e ci sono arrivate pozioni ungheresi, rumene, qualcosa di russo e anche di turco credo…” commenta con faccia un po’ schifata.
“Hey ma tu riesci a portare fuori qualcosa di lì? Qualcosa di molto illegale?” le chiedo con fare misterioso.
“Seth ti ho già detto che non rubo la pozione per farti diventare più muscoloso chiaro?” mi dice lei e tutti si mettono a ridere mentre la guardo con sguardo truce e lei mi fa una linguaccia.
Misha arriva e porta da bere a tutti e la conversazione riprende.
“Quindi dopodomani serata freccette?” mi dice Charlie e io annuisco e poi mi giro verso Ray per chiedergli conferma ma mi si dipinge sul volto un’espressione sconsolata visto che se ne sta lì modello cozza con le mani intorno a Pansy, guardandola con una faccia a metà tra l’ebete e il completamente rincoglionito, mentre lei non smette di sorridergli e di baciarlo.
“Ray dopodomani freccette?” gli chiedo a voce mediamente alta venendo ingnorato e Hecate si mette a ridere.
“No no non insistere davvero, se vuoi facciamo anche domani, o anche subito se hai questa smania impellente di giocare e parlare con noi!” continuo mentre lui imperterrito continua a essere totalmente preso solo dalla sua ragazza.
“Dici che è grave?” mi chiede Charlie guardandolo.
“Per me è gravissimo…” si intromette Milly con un’espresione che è tutta un programma.
“Io so cosa è successo…adesso è tutto più chiaro…” dico mentre faccio cenno a tutti di avvicinarsi “Ce li avete presente i Teletubbies?” chiedo e quasi tutti annuiscono.
“Quei cosi babbani colorati…quel programma per bambini?” chiede Draco un po’ confuso e io annuisco.
“Beh allora ricorderete che nel loro magico mondo di colline verdi il sole altro non è che un bambino ridente e sbavante…” spiego e loro annuiscono di nuovo “…ho visto quel programma qualche volta e sono assolutamente sicuro che quel bambino sia uno strumento con cui il governo cerca di plagiare le giovani menti al proprio volere, rincoglionendo i bambini fino all’inverosimile e…” mi fermo sconsolato girandomi a guardare la coppietta sbaciucchiante “…penso che sia successo anche a loro, i Teletubbies gli hanno chiaramente fregato il cervello…” concludo.
“Sai che c’è un senso in quello che dici?” commenta Milly continuando a fissarli.
“Obiettivamente non vedo altra soluzione possibile se non questa per…insomma…per essersi ridotti in questo modo…” ribatte Hecate.
“Devono essere stati per forza quegli esserini malefici…” concorda Draco.
“Dobbiamo purtroppo arrenderci all’evidenza…sono diventati dei corpi vuoti senza cervello…” commento.
“Com’è triste la realtà…” commenta ironica Hermione.
“Ragazzi ma vi siete accorti che vi stiamo prendendo per il culo a ruota libera?” chiedo rivolto ai due piccioncini che non hanno smesso nemmeno per un secondo di coccolarsi e sbaciucchiarsi.
“Heyyyyyy” esclama Milly sempre verso di loro.
“Terra chiama amebe…terra chiama amebe…” le fa eco Hecate ma niente…quei due non sentono niente.
Ad un certo punto ecco la possente Bullstrode che prende un sottobicchiere e glielo lancia contro, attirando finalmente la loro attenzione.
“Che c’è?” chiedono all’unisono forse un po’ straniti dal fatto che tutto il tavolo li fissa.
“Sapete cosa vuol dire stare in compagnia?” chiede Milly.
“Parlare, ridere, interagire con le altre persone…” ride Charlie.
“Se volete stare qui…insomma un po’ di partecipazione…se no andatevene a casa!” esclamo io più divertito che altro.
I due sorridono e si guardano di nuovo con quello sguardo, mentre Hecate finge di avere un attacco di vomito.
Si girano verso di noi e si alzano “Noi andiamo a casa!” esclamano salutandoci con un gesto della mano lasciandoci tutti lì a fissarli come degli idioti…

Sono disteso sul divano con una ciotola di pop-corn e un ottimo film, HellBoy sparato a volume inimmaginabile quando sento dei pesanti, anzi pesantissimi colpi alla porta.
Sbuffo e faccio pause alzandomi per andare ad aprire…
“Morticia tesoro, hai rubato per caso la forza di Lerch negli ultimi giorni? O stavi forse provando la tua onda energetica da Super Sayan?” le chiedo alludendo alla forza bruta con cui stava battendo sulla mia porta.
“No stavo solo cercando di romperti le palle Seth, la risposta più semplice spesso è quella più giusta…” risponde entrando come se fosse casa sua e lasciandosi cadere sul divano.
“Ma tesoro, fai come se fossi a casa tua…” commento ironico sedendomi vicino a lei e facendo di nuovo play.
“Che film è?” mi chiede.
“HellBoy”
“Figo. Di cosa parla?”
“Lui è un demone che gli uomini vogliono far diventare buono ma in realtà lui non lo è…” rispondo.
“Chi è il coso rosso?”
“HellBoy…”
“E lo schifoso uomo pesce? Bleah guarda che occhi…”
“Abe…un amico di Hellboy…” sospiro
“E cosa fa Hellboy?”
“Te l’ho già detto…”
“Perché ha quelle cose in testa?” continua.
“Non sono cose sono corna…”
“E perché sono così…?” chiede
“Se le lima…”
“Perché?”
“Perché non gli piacciono e vuole sembrare più umano…”
“E’ tutto rosso e ha un braccio di pietra bello sforzo limarsi le corna…” sbotta.
“Tesoro anche tu ti trucchi per sembrare più umana nonostante sia uno sforzo inutile…” le rispondo ricevendo una gomitata sui reni.
“E quel coso che sbava?” continua imperterrita.
“E’ il mostro che Hellboy deve uccidere…” rispondo annoiato.
“Ah…e quello…”
“Morticia ma te stare zitta mai??” chiedo guardandola e lei fa finta di guardarmi con espressione angelica sbattendo gli occhioni da civetta.
In quel momento si apre la porta ed ecco entrare Misha, le due si scambiano una sguardo non proprio amichevole senza proferire parola, poi Misha attraversa il soggiorno e se ne entra in camera sua sbattendo la porta, poi ne riesce però poco dopo per andare in cucina.
Leyla allora la fissa schifata e si alza guardandomi “Me ne vado in camera tua…” mi dice ed entra nella mia stanza.
“Perché è qui?” mi chiede la mia coinquilina aprendo una bottiglietta di aranciata.
“Boh è venuta a trovarmi…” rispondo.
“Beh rimandala nell’antro da cui è venuta qui non la voglio!” sbotta e se ne va sbattendo nuovamente la porta.
Mi alzo ed entro in camera mia.
“Brutta gente quella con cui vivi…” mi dice mentre se ne sta seduta sul mio letto a gambe incrociate e sfoglia un libro.
“E dai Morticia! Te l’ho detto che si è trasferito a vivere qui anche Charlie?”
“Di bene in meglio…” borbotta, molto interessata a qualche foto sulla parete.
“Chi è?” mi chiede indicando una foto di me e Rachel.
“Mia sorella, la mia gemella…” rispondo.
“Hey una gemella! La voglio conoscere…”
“Ah, non ti basto io?” ribatto fingendomi indispettito.
Lei si mette a ridere e scuote la testa “Come mai Charlie si è trasferito qui?” mi chiede poi cambiando discorso.
“Il suo ex coinqulino ha messo incinta la ragazza e vanno a vivere insieme…” rispondo e lei scoppia a ridere come una matta.
“Stai scherzando?? Gli sta troppo bene a quel cretino di Ant…” ride ancora lasciandosi cadere all’indietro sul letto.
“Ti sta proprio simpatico eh?” scherzo.
“Finiamo di vedere il film?” mi chiede.
“No Morticia, non finirò di vedere un film con te che fai domande ogni cinque secondi…” ribatto e lei si alza.
“Lo vediamo dall’inizio così capisco tutto…”
“Avrei da obiettare qualcosa sul fatto che tu capisca tutto…” esclamo e mi arriva una scarpa con tanto di tacco dritta sul braccio “Ahia!”
“Muoviti Seth voglio vedere il film…” esclama alzandosi e tirandomi per un braccio verso il soggiorno dove ci fa cadere entrambi sul divano.
“Che palle…” esclamo in realtà molto divertito mentre ci sistemiamo meglio e ridendo facciamo ripartire il film.

Seth Barkley| 21:48 | commenti | Magical Future

lunedì, 27 novembre 2006


“Misha c’è posta per teeee!” urlo dalla cucina mettendole da parte un paio di lettere che le sono arrivate.
“Seeeeeeeeth hai visto la mia giacca verde??” urla lei da camera sua, uscendone di corsa, entrando in bagno per uscirne due secondi dopo per entrare in camera mia.
“Certo tesoro, la indossavo giusto ieri in occasione di quell’appuntamento al buio…” inizio a dire.
“Seth!” esclama lei fissandomi ferma sulla soglia di camera mia “L’hai vista o no?”
“No.” Rispondo e lei butta gli occhi al cielo tornando nella sua stanza.
“Va beh poco male…se la trovi me la porti al pub dopo?” mi chiede arrivando in cucina e prendendo la sua posta.
“Ok…” dico richiudendo il frigo.
“Vado al lavoro allora…a dopo…!” esclama pochi istanti prima di smaterializzarsi, sistemo un paio di cose prima di sentire un lieve ticchettio alla finestra della cucina, mi giro e vedo Connie, il gufo di mia sorella che mi guarda con con la testina inclinata battendo il becco sul vetro.
Apro la finestra “Hey…guarda chi si vede…” esclamo mentre il piccolo animale vola fino sul tavolo della cucina, inizio a staccargli la pergamena dalla zampa ed ecco che puntuale come sempre arriva la beccata al dito.
“Ahia!” mi lamento “Te l’ha detto lei di farlo uh? Ammettilo che te l’ha detto lei…” esclamo staccando finalmente il foglietto di carta.
 
Hey imbranato,
fa male il dito? Ho detto io a Connie di beccarti…ma tu non sai proprio tenere la bocca chiusa con mamma e papà? Ti crucerei all’istante! Comunque, di’ a Ray che gli ho trovato le corde della chitarra e che gliele porto domani, così ne approfitto e vengo a farmi un giretto a Londra.
Buona giornata scansafatiche
Rachel
 
“O anche io sento tanto la tua mancanza sorellina e non vedo l’ora di rivederti…” commento ironico allungando a Connie un biscottino prima lasciarla di nuovo volare fuori dalla finestra.
Vado in camera e prendo la giacca, farò un salto da Ray a dirgli delle corde…
Mi smaterializzo nel soggiorno di casa sua e mi guardo intorno, la casa è decisamente vuota ma sento dei rumori provenire dalla sua camera, cammino fino alla porta è busso “Ray sono Seth ci sei?” chiedi e sento poi la sua voce che risponde con un ‘Sì, entra!’.
“Guarda che Rachel ha detto che ha trovato le corde della chitarra…ha detto che te le porta domani così si fa un giro da queste parti…” rispondo entrando in camera sua e sedendomi poi su una sedia.
“Viene qui? Bene è una vita che non la vedo…!” aggiunge sedendosi si fronte a me.
“Morticia?” gli chiedo.
“Boh…in giro da qualche parte…non la vedo da ieri…” mi risponde allargando le braccia.
“Quella è strana…” commento e sorride scuotendo la testa.
Lo guardo e lui mi guarda “Cos’hai?” gli chiedo così su due piedi.
“Eh?” mi fa eco lui.
“Quel sorriso ebete che c’hai in faccia da quando sono…” mi fermo e realizzo un paio di cose “…Ray…perché hai un simile sorriso idiota in faccia?” continuo e lui si mette a ridere.
“Seth…” inizia a dire grattandosi la testa come fa ogni volta che è nervoso.
“Sullivan…ti sei finalmente lanciato a piede libero sull’appiovrata?” gli chiedo senza mezzi termini e lui alza lo sguardo.
“Dirlo in maniera meno complicata?” ride.
“Ti sei fatto Pansy?” ripeto in maniera decisamente più diretta.
“Magari non così meno complicata…” mi fa eco ironico.
“Mi rispondi o no? Sfortunatamente non sono un drago nella legimanzia…quindi…ti sei fatto l’appiovrata?” ripeto.
“Non è andata proprio così…” ride con quell’espressione insopportabilmente persa in faccia.
“Lo sapevo…sei diventato scemo!” esclamo allargando le braccia “Ma proprio completamente cretino!” continuo.
Ride, di nuovo. E tutto questo buonumore inizia quasi a essere contagioso…
“Le ho parlato…ieri sera…” inizia a raccontare.
“E…? Se continuiamo così dall’inizio della chiacchierata fino a quando avete concluso la vedo lunga…” lo interrompo.
“Se magari mi lasci parlare…” si lamenta.
“Già certo…parla Romeo, sommergimi con la tua melassa…” esclamo ironico.
“Sei tu che mi hai chiesto di raccontare…” puntualizza e io mi zittisco.
“Giusto…continua…” convengo.
“Le ho parlato…cioè…lei mi ha detto che aveva lasciato la piovra…cioè Luke…” si corregge subito mentre mi metto a ridere “…che l’aveva lasciato per…un altro…”
“Uh…uh… Sullivan colpisce ancora…” commento e lui mi guarda cercando di sembrare minaccioso, ma con l’umore che ha oggi non riuscirebbe a spaventare nemmeno un paguro salterino…
“…poi mi ha detto di aver parlato con Katey…”
“Ah…l’aliena tentacolosa…”
“Mi spieghi questa storia dell’aliena tentacolosa con cui ce l’avete su tu e Leyla?” mi chiede confuso.
“Storia troppo lunga Sullivan…vai avanti, sto aspettando la parte vietata ai minori…” gli rispondo.
“Quella non te la posso raccontare Seth…magari ti si blocca la crescita…” scherza.
“Meno scherzi vegetale innamorato e continua…” lo minaccio facendo apparire un sacchetto di caramelle “…scusa ma quando guardo certi polpettoni romantici alla Via col Vento devo assolutamente avere zuccheri a portata di mano…” aggiungo e lui sbuffa.
“…comunque…Katey le aveva detto che avevamo rotto e le aveva detto anche che…beh…lei non mi era del tutto indifferente…” continua.
“…non ti era del tutto indifferente…iniziamo a parlare per eufemismi? Per metafore? Lo sai vero che molto probabilmente ha usato espressioni del tipo “E’ talmente andato da essere diventato ebete” o cose del genere?” lo interrompo di nuovo e lui mi ignora.
“E lei mi ha baciato…” statuisce.
“Lei? Per prima? Cazzo penso sia la prima volta nella tua vita che non prendi l’iniziativa, già mi piace la ragazza!” esclamo e ridiamo.
“Poi è andata nel panico non lo so…ha iniziato a dire che aveva sbagliato e poi…beh l’iniziativa l’ho presa io…” conclude.
“E bravo il mio Macho Man…” commento “…penso tu sia stato più loquace con me negli ultimi 5 minuti che negli ultimi 5 anni…”
Scrolla le spalle “Lo racconterei al mondo se…”
“Ti prego salvami… sto annegando…annegando in questa marea di cuoricini che ti svolazzano intorno…” lo interrompo con tono tragico e lui mi fulmina e mi ricompongo “E come se la cava la nostra appiovrata? Sembra tanto carina e coccolosa ma poi secondo me sotto sotto…”
“SETH!” mi minaccia lui.
“Hey è una domanda legittima…” mi difendo mentre lui si alza in piedi e non dice nulla “No…non ci credo neanche se mi appare Voldemort in persona ad assicurarmelo…” inizio a dire dopo aver intuito qualcosa.
“Piantala!” continua lui ma ride.
“Non te la sei portata a letto!” esclamo, estereffatto dalla cosa. Non tanto dalla cosa in sé ma dal fatto che stiamo parlando di Ray…
Lui si gira e scrolla le spalle “Cazzo Ray sei proprio preso male…” commento e “Hai già in mente quando…” lascio cadere il discorso.
“Considerando che ci ho messo tipo 5 mesi a baciarla fai i tuoi conti…” mi prende in giro lui.
“Ah ah…non resisteresti tanto…” statuisco.
“Non mi interessa…cioè cazzo sì mi interessa…” si corregge “…però…dai idiota hai capito!” conclude tornando ad essere “Ray-l’uomo-che-non-deve-chiedere…MAI!”
“Bene…adesso che sei ammogliato anche tu rimango solo come un cretino…” scherzo, così per allegerire la questione ulteriormente.
“Tu sei un caso patologico…” mi prende in giro sedendosi di nuovo “Non ci pensi neanche alle ragazze…devo ancora capire perché con Kiki…”
“…prima o dopo che la trovassi negli spogliatoi con l’intera squadra di quidditch newyorkese Ray?” lo interrompo e lui rimane a bocca aperta ricordando il piccolo particolare che aveva tralasciato.
“Già…scusa…” risponde.
“Arriverà prima o poi…” commento alzandomi.
“Hey di ragazze è pieno cioè…tipo Misha?” mi chiede.
“Nah…è praticamente persa dietro al suo nuovo capo…” rispondo senza trovare altre giustificazioni plausibili.
“Leyla?” propone.
“Morticia? Non lo so a volte mi spaventa Ray…” rido “Non mi ci vedo…credo…” aggiungo convinto per metà.
“Hecate…” esclama come se avesse scoperto l’acqua calda.
“Se dici altri due nomi poi vinci un freezer lo sai?” esclamo “Io e la Seavers…? In un remake di Alien vs Predator? E poi magari adottiamo un Gremlins…anzi Ghizmo…e lo alleviamo con tanto amore…” continuo e lui si mette a ridere “E poi non lo capisci…?” continuo con voce rotta “Tu sei qui a raccontarmi del tuo grande amore…a me…quando sai benissimo che tu sei l’unico che abbia mai amato!!” conludo in un crescendo di tragicità buttandomi a terra in ginocchio.
Lui mi fissa “Tu sei idiota…” dice semplicemente come se avesse scoperto uno dei grandi misteri della vita.
“E tu prima di perdere la testa per Pansy mi avresti come minimo tirato un pugno per tutte le domande che ti ho fatto oggi…ma guarda un po’ invece sei stato buono come un agnellino e hai risposto a tutto…” lo prendo in giro rimettendomi in piedi.
“Ok la pianto con i racconti romantici…senti mi accompagni al pub? Ho le prove e poi arrivano anche gli altri…” esclama.
“Gli altri hanno due grandi occhioni scuri e un sorriso da favola?” gli chiedo prendendo la giacca.
“Sì…esatto…” risponde lui mentre ci smaterializziamo.
 
 
***
 
Sono quasi le 21 e mi sto preparando per uscire, come al solito vado a bermi una birra al bar con gli altri…
“Ma come siamo eleganti…” una voce decisamente fastidiosa risuona alle mie spalle.
“Ah lo charme londinese vero sorellina?” esclamo girandomi verso di lei.
“Innegabile charme londinese lumacone…” commenta
“Lumacone?” chiedo.
“Boh è il primo insulto che mi è venuto in mente…” risponde lei guardandosi intorno “Bella casa…ma ci vivi davvero con una ragazza?” continua.
“Già…strano ma vero…” dico mentre entra senza troppi preamboli in tutte le stanze.
“E cos’è una troll tipo la Fiona di Shrek? È per questo che ha deciso di vivere con te? Perché di notte diventa tutta verde e bitorzoluta?” continua.
“Per Merlino Rachy mi sei mancata da morire!” esclamo fingendo una finta enfasi “Andiamo?”
“Ok!” esclama attaccandosi al mio braccio mentre ci smaterializziamo al pub.
“Figo questo posto…” commenta facendosi largo tra la gente.
“Già, non è male…” dico mentre vedo Ray e Charlie al bancone “Guarda…” esclamo indicandoli e lei annuisce avvicinandosi a loro.
“Posso provare a rimorchiarti Sullivan?” esordisce fermandosi alle spalle di Ray che si gira stranito e scoppia a ridere appena la vede.
“Ah non lo so…te l’ho detto che tu e il tuo cervello mi avete sempre spaventato un pochino…” commenta lui “Ciao Rachel…” dice poi salutandola con un abbraccio veloce.
“Ciao dottorino, tutto bene?” risponde lei e lui annuisce convinto “Prima che mi dimentichi queste sono le corde per la tua adorata chitarra, ordinate e comprate appositamente al vecchio negozio di Ichy…”
“Ah Rachy…non farlo sapere a tuo fratello ma tu sei sempre stata la mia preferita tra i due…” esclama Ray con un sorriso.
“Hey…guardate che ci sono anche io eh?” li interrompo mentre si mettono a ridere “Va beh…Charlie posso presentarti la mia simpaticissima sorella Rachel?” continuo rivolto al mio amico che le tende la mano.
“Charlie Pace, piacere!” esclama.
“Rachel ‘sfortunatamente gemella di Seth’ Barkley” risponde lei mentre Charlie si mette a ridere.
“Hey dottorino…” esclama poi rivolta verso Ray “voci di corridoio dicono che sei stato messo al guinzaglio…” continua ordinando qualcosa al barista.
“Guinzaglio è dire poco…” commento io mentre ricevo una delle solite occhiatacce di Ray.
“Più o meno…” dice lui ma non fa tempo a rispondere che ecco apparire proprio lei, “la guinzagliatrice”.
“Ciao ragazzi!” esclama Pansy.
“Hey J.D.!” la saluta Ray con ‘quell’espressione’ in viso, quella ebete e stomachevole mentre le passa un braccio attorno alla vita.
“Altro che più o meno!” ride Rachel.
“Cosa ti avevo detto…” commento mentre Pansy ci guarda leggermente confusa.
“Posso avere l’onore di presentarti la seconda persona più insopportabile di New York ovvero la sorella di Seth, Rachel?” esclama Ray ironico.
“Pansy, piacere…” si presenta lei tendendo la mano.
“Rachel…e non preoccuparti…appartengo alla cerchia di quelle che non hanno mai ceduto e mai cederanno al suo fascino da grandi magazzini…” risponde lei.
“Hey!” esclama Ray per difendersi mentre Pansy si mette a ridere.
“Una di meno da tenergli lontana allora…” commenta J.D. e Rachel annuisce.
“Sarà una vita dura…” ride indicando Ray “…se ti dovesse servire uno di quei collari con la scossa elettrica sappi che potrei benissimo procurartene…”
“Rachel…” la interrompe Ray.
“O mamma come siamo diventati permalosi…” esclama lei alzando le mani in segno di resa “La pianto ok…che poi magari mi sfuggono certe storie di New York che è meglio non tirare fuori davanti alla tua ragazza visto che presumo tu voglia mantenere una reputazione…”
“Già…non hai idea di come diventa se si sente minacciato quando c’è lei in giro…” faccio eco a Rachel guardandola.
“Hey io la ascolto volentieri qualche storia compromettente!” esclama Pansy divertita.
“Io no!” esclama Ray “Quindi se volete scusarci ci vediamo tra un po’!” continua cercando di trascinare via Pansy che protesta ridendo.
“La voglio sentire qualche storia compromettente!” esclama ad alta voce mentre Ray la costringe a seguirla “…datemi un’ora lo faccio ubriacare e torno!!!” scherza mentre io, Rachel e Charlie ci mettiamo a ridere.
“Hey Seth!” mi giro e vedo Hecate.
“Seavers!” la saluto poco prima che lei si sporga verso il bancone.
“Rachel!” esclama vedendo mia sorella.
“Hey!” le fa eco lei abbracciandola per salutarla.
“Ma che ci fai qui?” continua Hecate.
“Dovevo portare della roba a Ray e avevo voglia di vedere il mio fratellone…” risponde.
“Balle…” commento io riferito all’ultima parte della frase.
“Oh Seth piantala di fare l’orso!” mi rimprovera la Seavers con sguardo severo “Venite a sedervi al tavolo?” chiede poi rivolta a tutti e tre che annuiamo seguendola tra la gente.

Seth Barkley| 09:47 | commenti | Magical Future

domenica, 05 novembre 2006


* Prima del ballo di Halloween *
 
Sono nella sala comune della Candince con in mano un po’ di volantini da appendere in bacheca: la casa che ho affittato per me è decisamente troppo grande, ho due camere libere e un assoluto bisogno di un aiuto per pagare l’affitto.
Mi avvicino alla bacheca e noto qualcuno di conosciuto.
“Hey!” saluto Misha che si gira e sorride.
“Ciao Seth!” ricambia. Ha in mano un blocco e una penna , sta annotando delle cifre e degli indirizzi.
“Che ci fai da queste parti?” le chiedo iniziando a cercare un buco libero in bacheca per il mio annuncio.
“Cerco un posto dove vivere che non sia una topaia…ma che nemmeno mi costi un occhio!” sospira cancellando dalla lista che ha trascritto un paio di opzioni.
“Cerchi una casa tutta tua? O una camera?” le chiedo interessato.
“Qualunque cosa…” sospira “Ho già visto non so quanti posti e fanno tutti schifo…” continua.
“E senti un po’…si dà il caso che io arrivi sempre al momento giusto nel posto giusto…” esordisco e lei mi guarda divertita. Le allungo uno dei miei volantini “Affitto due camere, a prezzo modico e non è una topaia…” le spiego e la vedo prendere il foglietto molto interessata.
“Lo so che è una decisione importante da prendere…” commento in maniera quasi drammatica “…e forse sto accellerando troppo i tempi chiedendoti di venire a vivere con me…” continuo e lei alza lo sguardo e si mette a ridere.
“Non dire così…penso di essere pronta per questo passo!!” mi risponde stando allo scherzo.
“Sul serio, cercavo due coinquilini per dividere l’affitto e poi quella casa da solo…bah…non mi piace vivere da solo, se vuoi una camera è tua. È un bell’appartamento, un bagno, la cucina è abbastanza grande, soggiorno anche, terrazza…”
“Sembri quasi un venditore professionista…” mi prende in giro “…comunque ci sto…cioè l’affitterei volentieri la camera, il prezzo è ottimo…e poi avevo paura che i nuovi coinquilini potessero essere dei maniaci…con te almeno ho la certezza che sia così…” continua.
“Già ti adoro lo sai?” dico sarcastico “Oggi pomeriggio sono a casa, oppure dimmi tu quando vuoi portare la tua roba…”
“Oggi va benissimo!” commenta.
Le passo un braccio sulle spalle e ci allontaniamo dalla bacheca dove ho appeso il volantino, dicendo che affitto una sola camera ora.
“Che la convivenza abbia inizio!” esclamo con tono solenne.
 
* Dopo il ballo – Alla festa di Leyla *
 
Sono seduto su uno dei divanetti del pub, la gente è ovunque per lo più ubriaca. Vedo in lontananza Ray con una bionda strepitosa che se lo appiovra per bene…
“Interrompo qualcosa??” la voce della festeggiata risuona vicino a me mentre prende posto alla mia destra guardandomi.
“Hai mai visto quel film babbano…Men in Black II?” le chiedo e lei annuisce incuriosita “Non so se ricordi la trama…c’è quell’alieno…che prende le sembianze di una modella, una vera bomba…e poi alla fine è una massa informe e tentacolosa…”
“Sì sì mi ricordo…tentacoli verdi e viscidi…” mi fa eco lei.
“Esatto…beh stavo guardando quei due…” indico Ray e la sua provocante compagna “…da come se lo appiovra…mi stavo chiedendo quando la femme fatale avrebbe ripreso le sue sembianze di alieno tentacoloso…” spiego e Leyla di mette a ridere.
“L’attrice del film però assomigliava più a me che a lei…” commenta con aria misteriosa “…magari Barkley io sono un alieno tentacoloso…” continua cercando di sembrare minacciosa.
“Niente potrebbe essere peggio di come eri conciata prima al ballo…” commento con un sorriso serafico.
“Avanti sempre uno schianto dalla prima volta che ci siamo conosciuti sulla porta di casa mia te lo ricordi vero??” continua bevendo un sorso del suo drink.
“Mi hai messo in cima alla lista? Leyla “The Bride” modello Kill Bill? Con una lista di gente da uccidere? Sai non staresti male in tutina aderente di pelle gialla…” continuo e lei mi guarda se possibile ancora peggio.
“Una bella spada giapponese, una katana, e ti mandiamo in giro a mozzare teste che ne dici?” concludo.
“Dico che inizierei da te…” risponde pronta facendo un sorriso ironico.
“Escluso, io devo essere l’ultimo, io sono Bill, quindi dovrai fare una vera e propria strage prima di arrivare a me…” le dico.
“Si può fare…” conviene pensierosa.
“Ecco brava inizia da Ray e datti da fare!” rido ed anche lei si mette a ridere.
“Ma parliamo di cose serie…” inizia a dire appoggiando la testa all’indietro “…Seth Barkley solo soletto senza un’accompagantrice?” chiede in tono provocatorio.
“Già lo so, lo so, sembra impossibile…ma…è così difficile trovare qualcuno alla mia altezza! Qualcuno che rispecchi i miei canoni, che sia abbastanza…”
“…cretina da uscire con te…” mi interrompe lei mentre mi giro e la guarda.
“Audace Morticia…volevo dire audace…” la correggo “…bisogna essere pronte a mettersi in gioco per uscire con uno come me…”
“Secondo me sei solo troppo imbranato per rimorchiare qualcuna…” continua lei con l’aria di chi la sa lunga.
“Tu sì che rimorchi bene invece eh? Analizziamo il tuo degno compagno…” dico spostando lo sguardo su quel…coso…il tizio biondo che è con lei “…da dove partire a descrivere una simile meraviglia…” dico ironico e la sento fare una risatina “…i capelli…ah i capelli…vedi i babbani hanno questa cosa…che si chiama tipo acqua ossigenata…sbionda i capelli, e direi che il tuo amichetto è innegabilmente biondo Morticia, peccato che l’effetto sia quello di un nido…non vedi? Ha chiaramente in testo un nido di piccioni…fatto con tanta bella paglia gialla…se recuperiamo Pansy in versione pannocchia e li mettiamo vicini otteniamo davvero una sfida niente male…altro che Freddy vs Jason facciamo Dolly Parton vs Marilyn Monroe…” dico.
“Cinciallegre…” esclama lei e io la guardo confuso “…sembra più un nido di cinciallegre che un nido di piccioni…” mi spiega.
“Cinciallegre…Morticia mi stupisci per una simile cultura sugli uccelli…” ribatto ironico e lei mi guarda storto “…comunque continuiamo l’attenta analisi del soggetto…” riprendo “…ah la salopet slacciata…che tocco di classe…gli procuriamo una maschera bianca da hockey ed eccolo, esattamente in perfetta tenuta da Jason…appunto Jason…di Venerdì 13…”
“Hai ragione!” esclama Leyla “C’è il nome…c’è la salopet…”
“…dimmi un po’ Morticia…il tuo amico dove la nasconde la motosega?” le chiedo voltando la testa per guardarla.
Lei sorride “Se vuoi gli chiediamo di mostrarcela…” commenta.
“No grazie ci tengo alla mia sanità mentale…e anche alla sanità fisica di qualcosa in particolare…” rispondo alzando le mani in segno di resa mentre ci mettiamo a ridere.
“Quanta ilarità, cosa mi sto perdendo?” la voce di Hecate ci interrompe mentre si lascia cadere sul divanetto.
“Quale soave leggiadria…hai mangiato un tonno da 300 Kg Seavers?” le chiedo guardandola.
“Tonno? Dici per l’alito?” mi chiede lei fingendosi preoccupata e io annuisco “Comunque niente tonno, ho appena mangiato l’ultima persona che mi ha fatto una battuta così oscena…” risponde.
“Ah…Ah…Ah…” faccio finta di ridere a crepapelle “…che sagoma la nostra amica eh?” dico rivolto verso Leyla mentre mi arriva un pizziccotto sul fianco da parte di Hecate.
“A cuccia tu!” la minaccio e lei mi guarda soddisfatta.
“Di cosa si parlava?” chiede poi guardandosi in giro.
“Del motivo per cui Seth stasera è da solo…” risponde prontamente Leyla compiaciuta.
“E del perché lei se ne va in giro con uno con una motosega tra le mutande…” ribatto io e Hecate ci guarda stranita.
“Senza offesa Leyla ma preferisco il primo argomento…” dice facendo una faccia strana, forse pensando al secondo.
“Scusate se non sono un secondo Ray Sullivan che si fa mezza Candice appena arrivato qui e ha il problema di come gestire tutte le sue conquiste!” esclamo.
“Se fossi Ray Sullivan questo al momento sarebbe l’ultimo dei tuoi problemi…” commenta Hecate guardando proprio in direzione di Ray.
“Saresti più occupato ad autocommiserarti perché la tua bella se la fa con un altro…” commenta Leyla, non capisco con che tono, forse un pizzico di amarezza.
“Ma non mettiamoci a parlare di Ray, stavamo parlando di te!” dice Hecate e si gira a guardarmi “Devi darci dentro Barkley, adesso ne punti una e ci provi!” esclama convinta.
La guardo e la indico “Ok puntata posso provarci con te?” chiedo con un sorriso adorabile e lei mi uccide con lo sguardo, allora mi giro verso Leyla “Morticia posso avere questo onore?” le chiedo.
“Non reggeresti i miei ritmi pivello!” risponde con aria soddisfatta.
“Giusto tu sei abituata a una motosega…cosa può uno che al massimo ha una sega da taglialegna…” commento.
“Seth…” la voce di Hecate mi interrompe “…fermati finchè sei ancora in tempo ok?” mi consiglia e io annuisco bevendo un sorso di birra “…meglio…” convengo mentre le mie due interlocutrici si mettono a ridere.
“Guarda quella!” dice Leyla indicando una ragazza con i capelli castani che parla con un paio di amiche “Vai e colpisci!” continua.
“Ma dai ragazze…” mi lamento.
“VAI!” esclamano all’unisono.
“Non può essere tanto difficile, vai lì qialche battuta…niente sulle motoseghe per favore, le offri un drink ed è fatta!” mi spiega Hecate spingendomi ad alzarmi.
Riluttante mi stacco dal divanetto e mi dirigo verso la ragazza, fortunatamente proprio nel momento in cui le sue due amiche se ne vanno.
“Hey!” le dico e lei si gira.
“Ciao…” mi saluta portando una ciocca di capelli dietro l’orecchio.
“Ero seduto lì…sai sul divanetto…parlavo con delle amiche…hai presente piccioni, cinciallegre…motoseghe…” dico e poi mi blocco “…cancella l’ultima…” dico e lei mi guarda molto confusa.
“Posso offrirti da bere?” riprendo subito.
“Stai cercando di ubriacarmi per venire a letto con me?” chiede lei decisamente acida.
“Chi? Io? Non oserei mai ma pensavo che…”
“Chris!” la ragazze esclama girandosi verso un energumeno troppo muscoloso che si avvicina a noi.
“Janice che c’è?” chiede lui e poi mi guarda “Hey amico qualcosa con la mia ragazza?” dice con tono invadente.
“No…certo che no! Le dicevo ero lì che parlavo di piccioni e motoseghe e…” lo sguardo del tizio si fa ancora più torvo “…ed è meglio che ci torni eh?” dico e poi mi giro dirigendomi di nuovo verso il divanetto.
Eccole…che ridono come due cretine, senza alcun ritegno, e come se non bastasse a loro si è unito Charlie, che sembra altrettanto divertito.
“Non le piacevano le motoseghe…” commento sconsolato.
“E neanche le cinciallegre?” mi chiede Leyla cercando di non soffocarsi dalle risate.
“Penso proprio di no…” dico e mi scappa un sorriso mentre mi siedo.
“Sei una frana Barkley!” ride Hecate mentre mi abbraccia “Come faremmo senza di te…” mi prende in giro.
“Il mondo sarebbe davvero grigio e cupo…ricordatevelo…sempre…anche quando qualcuno mi picchierà a sangue dopo che ho proposto una motosega alla sua ragazza…” rispondo io e poco dopo ci alziamo tutti per andare a ordinare un’altra birra.

Seth Barkley| 14:41 | commenti | Magical Future

giovedì, 19 ottobre 2006


Sono davanti a casa di Ray, mi ha chiesto di passare per darmi un paio di opuscoli dei corsi universitari che mi ha preso quando gli ho detto che sarei arrivato a Londra.
Suono il campanello ed aspetto con le mani in tasca che qualcuno mi venga ad aprire.
“Aaaaarrivooooo!” una voce femminile risuona dall’interno.
Il vecchio marpione ha pure chi fa il lavoro sporco per lui?
La porta si apre e mi trovo davanti una ragazza molto…scura…completamente vestita di nero con due ammiccanti occhi azzurri.
“Di solito è Lerch che apre la porta nella famiglia Adams…mai Morticia…” dico guardandola, inclina la testa e mi fissa.
“Ti schianto subito o preferisci entrare prima?” mi dice senza troppi convenevoli.
“Se non ti dispiace preferisco entrare almeno stramazzo sul tappeto…” commento.
“Va beh si può fare…” aggiunge “Chi sei?” mi chiede subito dopo senza togliersi dalla porta per farmi spazio.
“Seth…Seth Barkley e cerco Gomez…scusa Ray…” le dico.
”Seth?” esclama lei stupita “Ho sentito parlare un casino di te! Sono Leyla!”
“L’amica isterica di Ray!” esclamo e ricevo in risposta un’occhiata decisamente assassina “Ho sentio parlare anche io parecchio di te…finalmente ci si vede!” continuo facendo finta di niente.
“Beh adesso che so chi sei entra Ray è in camera sua…” mi dice facendosi da parte per farmi passare “Posso chiederti che ci fai qui a Londra?”
“Mi sono trasferito qui per studiare…” rispondo guardandomi intorno “WOW bella casa…dove lo nascondete lo zio Fester?” chiedo poi girandomi verso di lei.
“In cantina, sai com’è se no risulta molesto…” mi risponde incrociando le braccia e guardandomi quasi divertita.
“Comunque ho sentito davvero parlare parecchio di te…era ora che ti conoscessi…” continuo entrando in soggiorno.
“Ogni anno per un motivo o per un altro quando venivo in America non ci si vedeva…” ride.
“Sono un uomo impegnato, viaggi d’affari, riunioni…” mi giro e lei mi fissa “…tornavo a passare le vacanze con i miei…” aggiungo poi e lei ride di nuovo.
“Senti io adesso devo andare…” mi dice “…però ci si vede in giro no?” chiede e io annuisco “Magari vieni a giocare con Mercoledì e Pugsley…ogni tanto viene a trovarci anche il cugino IT…” continua.
“Il cugino IT! Non posso mancare allora…qualche consiglio per rinfoltire la mia chioma mi farebbe decisamente comodo…” commento facendo finta di sistemarmi i capelli.
“Ci si vede allora!” ride e si gira iniziando a salire le scale.
“Hey Morticia!” la chiamo e mi blocca “Camera di Ray in quale direzione è?” chiedo.
“Di là…” dice indicando veros destra.
“Grazie…” dico iniziando a camminare verso quella porta.
“Sullivan…ci sei?” chiedo bussando ma senza ottenere nessuna risposta “Sullivan, le orge alle quattro del pomeriggio non sono il massimo lo sai? Forza caccia fuori dal letto le tue amiche gonfiabili e fammi entrare!” continuo.
“Barkley sei un idiota! Entra!” esclama a un certo punto.
Scrollo le spalle e apro la porta davanti a me Ray Sullivan: in boxer.
“Ray se stavi cercando di sedurmi davvero, siamo amici da una vita, ma…sono sempre difficili queste situazioni…Ray non sei il mio tipo davvero…non voglio ferirti ma…vedi…preferisco un altro tipo di rigonfiamenti…” gli dico e lui mi guarda storto infilandosi i jeans.
“Seth non puoi lasciarmi così dopo la nostra notatta di sesso sfrenato…” commenta.
“Ray troverai qualcuno che ti merita non preoccuparti…magari mettendo giù quei chiletti di troppo…” aggiungo mentre giro a guardare gli opuscoli che ha sul comodino.
“Sparati Barkley! Comunque ce ne sono alcuni anche dei corsi serali…” mi dice entrando un attimo in bagno.
“Vedo…vedo…” commento e noto un libro “Ray…mi stai preoccupando sul serio…non solo ti fai trovare dal sottoscritto praticamente nudo ma hai sul tuo comodino hai una copia di <<Orgoglio e Pregiudizio>>…” aggiungo quasi scioccato.
“Me l’hanno prestato…” si difende sedendosi sul letto.
“Chi la appiovrata?”
“Appiovrata…?” ripete lui poco convinto.
“Pandy, Panchy…Pansy…quella per cui il tuo amico dimostrava un certo attaccamento fisico…” spiego io e subito distoglie lo sguardo alzandosi dal letto per andare a cercare qualcosa di imprecisato nell’armadio.
“Sì comunque, lei…” risponde tirando fuori una felpa.
“A cosa non ti abbassi eh? Leggere Orgoglio e Pregiudizio…tutto per una donna…” sorrido.
“Non l’ho letto…” ribatte.
“Non ne hai avuto bisogno?” chiedo ammiccante e lui si gira con uno sguardo da brividi “Ok battuta sbagliata, che cazzo hai?” chiedo poi su due piedi, arrivo qui a Londra e mi ritrovo un Ray che è la metà di quello dell’America.
“Niente…” risponde.
“E dai Mr.Darcy…confida tutto al tuo adorato Seth…” continuo e lui si siede su una sedia.
“Una sbandata…” dice.
“Sbandata…” ripeto scettico.
“E’ complicato…” dice.
“Immagino…c’entra una copia di Orgoglio e pregiudizio deve essere per forza qualcosa di complicato…” ribatto io e si mette a ridere.
Sta per dire qualcosa quando qualcuno bussa alla sua porta “Avanti!” dice e poco dopo ecco entrare Leyla.
“Io esco!” dice rivolta a Ray che annuisce.
“Vengo anche io…mi aspettano tra poco…” aggiungo “Grazie degli opuscoli…” dico poi rivolto a Ray che mi saluta con un cenno della mano.
Allegria…
Usciamo dalla sua camera e ci richiudiamo la porta alle spalle.
“Che umore…” commento e lei annuisce.
“Hai da fare davvero?” mi chiede.
“No…” rispondo.
“Bene allora direi che mi accompagni a lezione così ti conosco un po’ misterioso Seth…” dice con un tono che non ammette repliche.
“Agli ordini Morticia…sarò il tuo Gomez…no…anzi Gomez è già l’altro…io sarò…Mano!” rispondo pensieroso.
“Una mano può sempre tornare utile…” commenta.
“Potrò sempre chiderti se ti serve una Mano…e non sarò mai fuori luogo…” scherzo e lei mi guarda male “Ok battuta squallida…andiamo…” concludo mentre usciamo dalla porta.

***

Siamo seduti al pub, al solito pub, ci sono Ray, Pansy l’appiovrata senza piovra, Millicent, Hecate…un casino di altra gente appena conosciuto tra cui un certo Draco, Hermione e chi più ne ha più ne metta.
Ad un certo punto poco dopo la fine dell’esibizione degli Anty Inflamatory ecco un tizio salire sul palco, Finn, un certo Finn, quello a cui l’altra sera Charlie lanciava sguardi assassini.
Gli occhi si spostano su di lui che con una disinvoltura alla Elivis si posiziona davanti al microfono “Ehm, Ehm” dice mentre il silenzio cala velocemente intorno a noi…
You can burn my house,
Steal my car,
Drink my liquor
From an old fruitjar…”
inzio a cantare e il tavolo mi guarda stranito “Non ve lo vedete che adesso si mette una giacca con I lustrini e si mette a cantare Elvis?” chiedo ed Hecate che non si lascia sfuggire l’occasione mi viene dietro…
Do anything that you want to do, but uh-uh,
Honey, lay off of my shoes…

Non me lo faccio ripetere sue volte e finisco il ritornello
“Dont you step on my blue suede shoes.
You can do anything but lay off of my blue suede shoes.”
“Barkley sei proprio cretino!” mi dice lei ridendo.
“E dai guardatelo…mossa del twist, si asfalta il ciuffo e ci siamo…” commento prima di venire di nuovo interrotto dalla voce di Finn.
“Ecco si funziona! Buona Sera! Ecco, vorrei solo un po’ della vostra attenzione” dice.
“Dici che possiamo cocnedergliela?” chiedo rivolto verso Ray.
“Magari tira fuori un cilindro e fa apparire un coniglio e qualche mazzo di rose rosse…” commenta Pansy che è seduta vicino a lui mentre Millicent la guarda malissimo.
Ray ride e tira alla sua amica appiovrata, sì, “amica” un’occhiata complice che lei restituisce.
“Mi piaci decisamente tu…” le dico indicandola “…stai imparando bene dal sottoscritto…” continuo riferito alla sua battuta mentre lei si mette a ridere.
“W Finn!” un urlo si alza dal  tavolo vicino al nostro e noi ci giriamo a guardare.
“Dici che salteranno sul palco anche loro…unti come i California Dream Man ma raccapriccianti come i protagonisti di Full Monty?” chiedo veramente preoccupato.
“Spero per la mia sanità mentale di no…” interviene Leyla.
“Ragazzi gli autografi dopo” scherza Finn con un sorriso che sempre di più me lo fa rassomigliare a Elvis…“Qui, stà sera tra di voi…C’è una ragazza… Forse la più bella delle principesse”.
“Ecco i soliti stereotipi, i soliti luoghi comuni!” esclamo e mi fissano “Le principesse devono essere per forza? Magari ci sono principesse storpie, piene di acne, con seri problemi si sudorazione…”
“Seth…!” esclama Ray ridendo “Risparmiaci i particolari…” continua mentre Pansy alla sua destra gli dice qualcosa a bassa voce e lui ride.
Sono un misto tra Bonny e Clide e Romeo e Giulietta con quel pizzico di stupità e innocenza che forse hanno preso guardando troppe puntate di Dawson’s Creek…innocenza…innocenza riferito a Ray, no, non ci siamo proprio…
“Luci prego!” continua Finn. “La luce!” un fascio di luce colpisce Millicent che si alza in piedi di scatto e lui la riprende “Seduta prego!” due si avvicinano a lei, e trasformano la sua sedia in un piccolo trono mentre noi guardiamo la scena esterrefatti.
“Un trono…un trono…” dico senza trovare bene le parole adatte “…sono combattutto tra lo strapparmi gli occhi e il perforarmi i timpani…” continuo.
“Propongo di ubriacarci…” dice il biondo Draco “…magari non ci rendiamo conto di quello che succede attorno a noi…”
“Dite che adesso farà entrare una zucca, la traformerà in carrozza e poi i topini capitanati da Gas Gas faranno a Millicent uno splendido vestito calzandole scarpette di cristallo…sarebbe un sogno io ho sempre adorato Gas Gas!” esclamo battendo le mani.
“Pullulo pullulo…guarda come pullulo…” esclama Pansy citando una scena del cartone animato della Disney.
“Tu sei la donna della mia vita…!” le dico mettendo le mani al cuore “Mollalo!” dico indicando Ray e poi mi rendo conto che sto facendo una gran stronzata “Cioè molla la piovra e mettiti con me!”
“La piovra?” mi chiede lei divertita e stupita mentre sotto il tavolo il piede di Ray viene in contatto non troppo delicatamente con la mia gamba.
Per la prima volta nella serata però ringrazio Elvis che ricomincia a parlare “Quella ragazza, Millicent Bulstrode, per chi non la conoscesse. Ecco, lascio i convenevoli per un’altra serata… “
“Per fortuna…figurati se ci metteva anche i convenevoli…dovevamo chiamare a raccolta anche i sette nani…” dico.
“Ma posso solo dirle, che ho capito una cosa, che in passato ho commesso l’errore più terribile della mia vita, l’ho lasciata andare, pur sapendo dentro di me, che stavo perdendo la mia regina di cuori”
“Perdendo la sua regina di cuori…mmm…se l’ha persa potrebbe chiedere informazioni al Bianconiglio magari…” dico.
“Beh, queste tre canzoni sono per te…” statuisce prima che parta una musica.
Love me tender,
Love me sweet,”

Ray mi guarda con sguardo struggente… “Never let me go.
You have made my life complete
,” intona cercando di non ridere.
And I love you so.” Interviene Pansy concludendo la strofa prima che tutto il tavolo si metta a ridere.
“Hey sai cantare!” esclama Hecate rivolta a Pansy.
“NO!” esclama subito lei.
“Ray perché hai rotto le palle solo a me per il gruppo?” scherza.
“Non sapevo che sapesse cantare…!” si difende guardandola “J.D. questa me la dovevi dire!” esclama.
Gli sbatterei volentieri la testa contro uno spigolo in questo momento, guardalo il nostro Keith Richards che non riesce a staccare gli occhi di dosso alla sua “amica”.
Mentre lei gli sorride in un modo che probabilmente scioglierebbe persino le streghe cattive delle favole. Ray si è bevuto il cervello questa volta.
Guardalo che fa il finto tonto mentre beve un sorso di qualcosa dal suo bicchiere, e guarda la piccola cerbiatta mentre gli parla…
Ci vorrebbe un bell’intervento alla Seth Barkley…no…meglio di no…Ray mi ammazza devo ricordarmi certe cose: c’è una ragione per cui io sono la mente e lui il braccio…però...

Seth Barkley| 11:51 | commenti | Magical Future

giovedì, 12 ottobre 2006


Mi smaterializzo all’indirizzo indicatomi da Hecate e Ray, un locale, in questo momento semivuoto dove affittano il retro per fare le prove del loro gruppo.
Entro e sento della musica provenire dalla sinistra, distinguo chiaramente un assolo di chiatarra, solito esibizionismo di Sullivan alla Carlos Santana…
Arrivo a una porta a soffietto e dietro…eccoli là!
Ray alla chitarra come prevedibile, Hecate che canta e altri tre individui che suonano con loro; mi appoggio allo stipite della porta e aspetto che finiscano la canzone, solo in quel momento inizio ad applaudire rumorosamente con fare teatrale attirando l’attenzione di tutti.
“Complimenti Seavers! Questa combinazione di Cher con la stazza di Tina Turner e un pizzico dello stile di Mick Jagger nei suoi anni peggiori ti rende decisamente giustizia!” esclamo ad alta voce mentre lei dall’alto della sua posizione mi fissa divertita.
“Hai dimenticato Mariah Carey, Barkley! Il portamento divistico e burroso è decisamente il suo!” mi risponde.
“Giusto!” esclamo inscenando stupore “Come ho fatto a dimenticarmi di Mariah! A quando un paio di pettorali degni di lei?” chiedo facendo un eloquente gesto con le mani…
“Li sto progettando non ti preoccupare…altrimenti…una cantante senza tette è come una cantante che non sa cantare giusto?” continua saltando giù dal palco.
“Esattamente quello che pensavo io Seavers…” rispondo mentre mi viene incontro e mi dà un abbraccio veloce.
“Sento già la mancanza dei giorni trascorsi senza di te…” aggiunge.
“Lo senti anche tu vero? Quel prurito insopportabile ogni volta che siamo vicini…è irritante e fastidioso una sorta parassita…” continuo.
“Già…parassita…parola giusta detta da te Barkley…” esclama con le mani suoi fianchi.
“Hecate se la pianti lo saluto anche io!” interviene Ray sbucando da dietro di lei.
“Sullivan…di nuovo insieme eh vecchio mio…di nuovo il braccio e la mente…” gli dico stringendogli la mano e lui ride.
“Tu sei sempre la mente?” risponde.
“Con tutti i muscoli che ho messo su ultimamente a dire il vero…” inizio a dire e lui mi fissa “…sì sono sempre la mentre mio caro braccio…” concludo gesticolando prima di venire interrotto.
“Seth? Seth Barkley?” una voce risuona alle nostre spalle, un tipo biondo e barbuto più simile a un Hobbit di quel famoso libro e film babbano che a un uomo si avvicina a noi “Charlie! Charlie Pace! Ti ricordi?” continua indicandosi e mi torna alla mente la sua identità segreta: campeggio estivo 11 anni…me lo ricordo!
“Mi ricordo eccome!” rispondo stringendogli la mano “Non mi dirai che fai parte di questo piccolo coro di voci bianche anche tu…?” chiedo alludendo al gruppo di Hecate e Ray.
“Ho paura di sì!” ride “Ma tu che ci fai qui?”
“Mi sono appena trasferito da New York per seguire un corso di specializzazione di astrologia…” spiego mettendo le mani in tasca “Dicono che qui nel vecchio continente siate il meglio del meglio nella mia materia quindi…”
“Ci sono dei corsi fenomenali…io studio divinazione…” mi risponde Charlie “E’ davvero una coincidenza comunque…” ride poi e io annuisco.
“Com’è che vi conoscete voi due?” interviene Ray.
“Immaginati il possente Seth una decina di anni, qualche chilo di muscoli in meno e parecchi centimetri più basso…” inizio a dire ed Hecate butta gli occhi al cielo “…11 anni a un campo estivo in Germania…” taglio corto.
“Che ci facevi in Germania tu?” mi chiede Hecate stupita.
“Curavo il mio essere poliglotta Seavers…”
“Tu non parli il tedesco…”
“Questi sono dettagli!” puntualizzo.
“Ragazzi dobbiamo continuare a provare…!” arriva un richiamo dal palco da parte di un tizio biondo sul palco.
“Ok la smetto di rubare tempo prezioso ai futuri Rolling Stones e me ne vado…” dico.
“Stasera suoniamo, concerto, perché non vieni?” mi chiedi Hecate.
“Un’offerta così dalla nuova Mariah Carey è davvero irrifiutabile…ci sarò!” rispondo prima di salutarli.
Devo andare a disfare i bagagli e a mettere a posto un bel po’ di cose nel nuovo appartamento e con tutta la roba che mi sono portato via ci vorrà quantomeno tutto il pomeriggio.
 
***
 
Arrivo al locale dove Ray ed Hecate, o meglio dove gli Anty Inflamatory suonano stasera, mi faccio strada tra la folla guardandomi in giro, mi sento decisamente poco a mio agio in mezzo a questi inglesini…
“Baaaaarkley!” la voce di Hecate mi richiama sulla sinistra, alzo la mano per salutarla e mi dirigo verso di lei, è con Ray e insieme a loro ci sono due ragazze e un altro tizio che tiene un braccio sulle spalle della mora.
“Ma allora è vero che avete addirittura dei fan…” scherzo salutandoli.
“Seth posso presentarti Pansy, Millicent e Luke?” mi dice Ray introducendomi ai loro amici.
“Piacere Seth Barkley, appena arrivato da New York…!” dico.
“Ma cos’è l’invasione degli Yankee?” dice la bionda, Millicent girandosi verso Ray “Ti stai portando dietro un po’ di amici?” continua.
“Magari inizi a odiare anche loro?” risponde lui ironico.
“Io sono impossibile da odiare spaicente!” esclamo allargando le braccia “Bello, affascinante, sagace e terribilmente simpatico sono assolutamente un tipo di persona che non riusciresti a odiare neanche se fosse assolutamente necessario…” aggiungo.
“Non sfidarla…impara la prima regola qui a Londra…mai fare discorsi simili a Millicent Bullstrode…” ride la ragazza mora, Pansy.
“Mmm…mi devo segnare certe cose…” commento ridendo.
“Io vado a prendere da bere…” dice il tizio, Luke “Vuoi qualcosa?” continua poi rivolto a Pansy che scuote la testa mentre lui le dà un bacio sulla guancia prima di andare verso il bancone.
Cosa vedono i miei occhi, se gli sguardi potessero uccidere quello sarebbe stramazzato al suolo trafitto da un centinaio di aghi avvelenati con l’occhiata che gli ha rivolto Ray.
“Allora come va la convivenza con il mondo della natura?” dice lui evidentemente cambiando discorso, rivolto verso Millicent.
“Sullivan…” risponde lei minacciosa a bassa voce.
“In camera mia ho tante belle farfalline che svolazzano e anche qualche ape…” interviene Pansy “…e grazie a questa geniale trovata di Finn stiamo anche risparmiando sul deodorante per ambienti…” continua mentre sia lei, che Ray che Hecate scoppiano ricevendo un’occhiataccia a testa dalla loro amica.
“Vedo un simpatico scambio di ironia in cui non sono coinvolto e la cosa mi ferisce…” dico io.
“L’ex ragazzo di Milly per riconquistarla ha invaso casa nostra con mille rose rosse…” risponde prontamente Pansy.
“Pans!” la riprende Milly ad alta voce.
“Mille e cinque per la precisione…” aggiunge Ray.
“Yankee!” tuona la bionda minacciosa.
“Romantico…stomachevole…divertente…agghiacciante…” commento io divertito.
“Non mettertici anche tu Yankee numero 2 che ti crucio senza eccessivi problemi!” mi riprende la diretta interessata.
“Meglio non iniziare con il piede sbagliato la mia avventura Londinese…!” commento.
“Vado a cercare Daph…” interviene Pansy.
“Vengo anche io!” dice subito Milly “…meno sto con gli americani meglio eh!”
“Hey!” esclama Hecate.
“A parte te…ovvio!” sorride.
“Bene…vengo con voi comunque…devo cercare Kieran e Charlie!” commenta facendoci un cenno con la mano.
“Siete un bel gruppo…” dico una volta rimasto solo con Ray che annuisce “Sembrano simpatici…sembra ti stiano anche tutti simpatici…” continuo e lui mi fissa.
“Seth…” inizia con quel tono alla “sono-Ray-Sullivan-e-se-voglio-ti-ammazzo”
“Era quasi impossibile non notare l’occhiata al moretto che si spupazzava Pansy ma a aparte questo…” dico scrollando le spalle.
“Non ho lasciato nessuna occhiata!” si difende.
“No certo…hai perfettamente ragione…sai quel vecchio problema delle visioni…ogni tanto cado in uno stato di trance e chi lo sa più cosa vedo…” dico annuendo convinto.
“Pansy è un’amica che esce con Luke da qualche giorno…” mi spiega lui seccando il contenuto del suo bicchiere.
“Ci esce certo…lui se la avvinghia per bene direi…” dico spostando lo sguardo verso la folla.
“…Seth…”
“Hai presente i tentacoli modello piovra? Se la teneva ben stretta abbracciandosela per bene…!” continuo.
“…Seth…” mi arriva il secondo avvertimento.
“Ok…ok…la pianto! Però non puoi negare che aveva le mani decisamente in pasta se capisci cosa intendo…”
“SETH!” tuona per l’ultima volta mentre alzo le mani in segno di resa.
“Ok! Come non detto! So quando è il momento di smetterla!” concludo “Solo un’amica eh? E allora perché mi minacci di morte quando ti ricordo che quello se la stava spupazzando per ben…” non faccio a tempo a finire la frase che mi Ray mi tira dietro il bicchiere di plastica ormai vuoto che prima teneva in mano.
“Piantala…” mi minaccia indicandomi.
“Come vuoi amico!” sorrido e lui si gira dirigendosi verso il palco.
“Non me lo ricordavo così sentimentale…” commento fissandolo mentre cerca la sua chitarra tra gli strumenti.
 
“Allora che te ne pare di noi?” mi chiede Charlie sedendosi su uno dei divanetti.
“Potrei dire svariate cose…” inizio e poi sorrido “Mi piacete parecchio!” commento bevendo un sorso di birra.
“Bene…mi fa molto piacere!” ride e poi fissa lo sguardo tra la folla fermandolo su un tizio che indossa una camicia bianca e arancione…
“Hey ma cosa siamo al “Pub dei pugnali volanti”?” chiedo e lui mi fissa esterreffatto “Ok…battuta infelice…perché fissi così quel tizio? Sembri Ray!”
“Ray fissava così Finn?” mi domanda lui e io scuoto la testa.
“No non Finn…quel cavolo che è…un tizio più alto che si polipava Pansy…” rispondo bevendo dalla bottiglia che tengo in mano.
“Ah…Luke…” commenta lui “Comunque io non guardo male quello…cioè…Finn…” continua.
“No…ovvio…di nuovo le mie visioni e per ben due volte nel corso della serata…sto peggiorando…” dico io poco convinto.
“Non ho voglia di parlarne…” dice scolandosi un bicchiere di non so cosa.
“Tranquillo il vecchio Seth sa quando tenere la bocca chiusa…quando rispettare l’altrui silenzio…” commento “C’entra una ragazza?” chiedo subito dopo e lui gira la testa fissandomi.
“Ho detto che non ho voglia di parlarne…” ripete.
“Certo…scusa…” continuo bevendo di nuovo.
“Cos’è magari è bionda visto che quella di Ray è mora?” continuo e lui si alza dal divanetto.
“Niente di personale davvero ma…non è il caso…!” statuisce prima di andarsene.
“Un altro sentimentale a quanto pare…sentono tutti l’influenza dell’amico Shakespeare qui nella cara vecchia Inghilterra…” commento una volta rimasto solo.
“Hey…ti hanno abbandonato?” esclama la ragazza che ho conosciuto prima, Pansy, sedendosi sul divanetto, è insieme a un’altra ragazza, bionda.
“Già…” commento.
“Posso presentarti Daphne?” continua introducendomi alla sua amica.
“Seth piacere!” dico stringendole la mano.
“Piacere mio!” sorride “Sei americano anche tu giusto?” continua fregando la bottiglia dalle mani di Pansy e bevendone un sorso.
“Esattamente…arrivato direttamente da New York per portare una ventata di freschezza tra voi giovani londinesi…” rispondo e le due si mettono a ridere.
“Forza allora muoviti e vieni a unirti agli altri così ci rinfreschi tutti!” esclama Pansy alzandosi e tendendomi la mano “Muoviti, la seconda regola di questo posto è che è vietato dirmi di no!” continua divertita.
“Beh se è una regola!” rispondo e mi alzo seguendole verso il bancone.

Seth Barkley| 10:14 | commenti | Magical Future

Questo blog racchiude le pagine di diario scritte da Seth Barkley, il personaggio che interpreto nel gioco di blog Magical Future. Non c'è alcun collegamento o attinenza con i romanzi di Harry Potter scritti da J.K.Rowling, ogni avvenimento è assolutamente inventato e non attinente alla trama dei libri. L'immagine usata per il layout di questo blog è l'attore Adam Brody che ho deciso di usare per impersonare Seth, non ho tuttavia alcun contatto nè collegamento con lui.

MAGICAL FUTURE
"Magical Future" è un Gioco di Blog (GdB) ambientato nel futuro di Harry Potter. L'interpretazione del proprio personaggio è personale e il carattere può seguire o meno il carattere descritto dalla Rowling.

ABOUT SETH

Nome: Seth
Cognome: Barkley
Nato il: 12 aprile
A: Cleveland, Ohio, USA
Età: 22 anni
Corso: Astronomia, Divinazione e Astrologia, primo anno di specializzazione in astrologia

Seth ha 23 anni, è nato a Cleveland, Ohio da una famiglia molto numerosa, ha unfatti un fratello maggiore di 27 anni, Matt e due sorelle minori, Aquamarine di 20 anni e Luise di 14.
Suo padre Robert Barkley è un famosissimo astrologo, molto affermato nel mondo magico e conosciuto addirittura da alcuni babbani, molti dei quali però lo guardano con scetticismo ritenendolo solo un buffone, uno di quelli che nel loro mondo viene chiamato “ciarlatano”, ma a questo non dà molta importanza ed anzi con un grande senso dell’umorismo riesce sempre a prendere in giro i non maghi.
Seth ha ereditato la sua ironia proprio dal padre con cui infatti va molto d’accordo, è un tipo estremamente logorroico, che cerca di ostentare una sicurezza che in realtà non possiede, ha sempre la battuta pronta e difficilmente rinuncia ad avere l’ultima parola in ogni discussione.
Ha frequentato dai 6 agli 11 anni, insieme alla gemella Rachel, una scuola elementare babbana, arrivato poi all’età di ammissione alla scuola di magia è entrata all Willoford di Chicago, una tra le più conosciute scuole magiche del nuovo continente.
Ha continuato gli studi all’università di New York seguendo un corso di divinazione e astrologia, materia in cui vuole specializzarsi per seguire le orme del padre, finiti i canonici 4 anni di corso ha fatto domanda per lo stage di specializzazione della Candince University di Londra ed è stato accettato.
Durante gli anni universitari a New York ha conosciuto Ray ed Hecate di cui è diventato amico, li ha infatti contattati quando ha saputo di essere stato accettato alla Candince siccome anche loro si sono da poco trasferiti a Londra.
Grazie al padre, ed anche alla madre, Loreanne, ha una smisurata passione per tutto ciò che è babbano, soprattutto cinema e letteratura fantascientifica, hobbies che ama coltivare nel tempo libero.
Impacciato, imbranato e insicuro con le ragazze Seth colleziona più figuracce che storie con loro, anche a causa della sua ironia che non sempre viene recipita del modo giusto dall’altro sesso.

LA FAMIGLIA BARKLEY

Robert Charles Barkley
E’ il padre di Seth, 52 anni. Famosissimo astrologo, molto affermato nel mondo magico e conosciuto addirittura da alcuni babbani, molti dei quali però lo guardano con scetticismo ritenendolo solo un buffone, uno di quelli che nel loro mondo viene chiamato “ciarlatano”, ma a questo non dà molta importanza ed anzi con un grande senso dell’umorismo riesce sempre a prendere in giro i non maghi. Seth ha ereditato la sua ironia proprio dal padre con cui infatti va molto d’accordo, anche lui come il figlio infatti è un tipo estremamente logorroico, ha sempre la battuta pronta e difficilmente rinuncia ad avere l’ultima parola in ogni discussione.

Loreanne Barkley
E’ la madre di Seth, 50 anni. Spigliata, decisa, senza peli sulla lingua, divertente e forse un po’ troppo espansiva, Loreanne è una casalinga convinta che ha dedicato la propria vita alla famiglia ed è molto soddisfatta e fiera di questo. Autoritaria quanto basta riesce sempre a farsi rispettare dai figli che sono tutti molto legati a lei e la trattano non solo come madre ma anche come amica. Ironica e sagace riesce sempre a tenere testa al marito e ai suoi exploit comici.


Aquamarine Barkley
Aquamarine è nata il 18 febbraio 1987 data in cui, con un evento che si ripete una volta ogni quattrocento anni nel mondo magico, tutte le creature del mondo acquatico avevano potuto lasciare il loro regno subaqueo per esplorare, per sole 24 ore, la terra ferma; proprio per questa particolare coincidenza, Aqua è nata con un potere speciale, è infatti una strega elementale con una forte affinità con l’acqua che riesce a controllare (anche se ancora in maniera molto, molto maldestra). A questo e al fatto che il 18 febbraio è anche il primo giorno del segno zodiacale dei pesci, deve il suo nome così particolare, scelto proprio dal padre, l’eccentrico astrologo Robert Barkley. Aqua è la terza di quattro fratelli, ne ha infatti due di maggiori, Matt di 27 e Seth di 23, e una sorella minore Luise di 14. Timida, e a prima vista estremamente introversa e impacciata Aquamarine non è di certo un tipo che può essere etichettato come espansivo o particolarmente socievole; ama stare sulle sue, per conto proprio e difficilmente è lei a fare il primo passo nella conoscenza di nuove persone, a causa di una certa insucurezza che la caratterizza.
Questa è di certo la prima impressione che si può avere di lei, ma basta lasciare che acquisti un po’ di confidenza per vederla cambiare completamente, con le persone con cui si sente a proprio agio, infatti, Aqua è estremamente solare e aperta, e addirittura pungente e spiritosa.
Non ama molto parlare di sè stessa, preferisce essere una ascoltatrice piuttosto che raccontare particolari della sua vita, ed infatti tutti gli amici riconoscono la sua qualità di ottima confidente.
Finita la scuola superiore Aqua si è laureata in Moda e Design Magico presso l’università di New York, il suo sogno nel cassetto è infatti di diventare una affermata stilista; è molto creativa e fantasiosa, spesso disegna e realizza da sola i capi che indossa, ritagliandosi quindi uno stile tutto suo, a metà tra il sofisticato e l’eccentrico. Dopo il diploma Aquamarine ha ottenuto uno stage presso la casa di moda magica Charming Apple di Londra e per questo ha deciso di trasferirsi in Gran Bretagna dove già vive da poco più di un anno il fratello Seth. I due sono molto legati, discutono e litigano in continuazione, ma più per partito preso che altro, perchè hanno in realtà un’ottima intesa e una capacità di capirsi e comprendersi anche con un solo semplice sguardo, cosa ritenuta preoccupante da amici e parenti, essendo entrambi dei tipi già molto particolari se presi separatamente, ancora più strani se presi insieme.

Matt Barkley
Fratello maggiore di Seth, 27 anni. Matt è il timidone della famiglia, oltre ad essere considerato da tutti “il bello” dei fratelli Barkley. Molto intelligente e riservato Matt è per certi versi l’opposto dei suoi fratelli minori, è molto taciturno e cerca di non parlare mai a vanvera, cosa che non si può certo dire di Seth, né della gemella; riflessivo e introverso è un buono di natura, sempre pronto ad aiutare la famiglia e gli amici. Ha da sempre attirato l’attenzione di molte ragazze ma non è mai stato il tipo da storie frivole e senza senso, ha avuto due ragazze importanti nella sua vita con cui è finita per vari motivi, ora è single e alla ricerca del grande amore…

Luise Barkley
Sorella minore di Seth, 14 anni. Saccente, fin troppo acculturata, avida lettrice di qualunque genere di romanzi o libri storici, Luise è la secchiona della famiglia; è un po’ una rana dalla bocca larga a cui piace molto chiacchierare con tutti di tutto. Divertente e ironica quanto i genitori si punzecchia sempre con Seth infastidendo soprattutto la sorella, Aqua, costante vittima delle loro prese in giro, che si trasformano quasi sempre in vere e proprie litigate a tre che devono essere mitigate dal fratello maggiore, il più coscienzioso della famiglia. Studia al Willowford di Chicago, scuola frequentata anche da tutti gli altri membri della famiglia Barkley, è la prima della classe, estremamente studiosa e precisina, a volte anche in maneira eccessiva.

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